Seguici su

Basket

Virtus – Con la faccia giusta, una alla volta!!

Pubblicato

il

Foto Virtus Pallacanestro


Le prime due gare a Milano non necessitavano di un riscatto, perché quando e se giochi meglio del tuo avversario vedere i pianeti riallinearsi è solo una questione di tempo. La Virtus come detto dallo stesso Scariolo ieri non ha giocato bene, anche se spesso e volentieri la palla è circolata in maniera più che sufficiente andando a creare ottimi tiri dall’arco per Cordinier e Ojeleye che degli otto tentati e zero realizzati dai 6,75 ne hanno forzato solamente uno (il francese con il doppio zero a inizio quarto quarto, che ha però guadagnato tre tiri liberi da quella situazione), oltre i due tentativi di Ojeleye a fil di sirena da oltre la metà campo. La chiave è arrivata con una maggiore attenzione difensiva, che non è mancata neanche nelle due gare al Forum, ma si è resa finalmente efficace nel momento in cui i vari Napier e Hall non sono riusciti a tirare fuori i conigli dal cilindro, grazie al lavoro di Hackett e Pajola su tutti ma anche degli stessi Teodosic e Belinelli, indicati sempre come anelli deboli difensivi, che hanno messo in scena una gara di sacrificio e sopratutto grande esperienza anche su quella metà campo meno “divertente” e più combattiva. Più che positivo anche il lavoro di Ojeleye su Shields che chiude 3/12 dal campo senza mai avere l’occasione di giocare il suo 1vs1 frontale in maniera “comoda” come successo invece nelle prime due gare. Sulla difesa qualche giro a vuoto c’è stato quando partendo dal solito pick’n roll è bastato uno scarico in angolo e un extra pass verso la guardia (Baron-Hall) per liberarli dall’arco e concedergli quelle quattro triple che in una gara sotto i 70 punti realizzati ti tengono a galla. 

C’è poi l’aspetto dei rimbalzi, in Gara1 (30-23) e in Gara2 (39-27) sempre ampiamente a favore dei meneghini che hanno costruito tanti secondi tiri da queste situazioni, ieri sera 37-36 per le Vu Nere che hanno concesso però tanti, troppi (16) rimbalzi offensivi che Milano fortunatamente non è stata in grado di sfruttare, “solo” 11 i punti realizzati da seconde opportunità, che sempre in una partita a punteggio basso potevano rivelarsi ancora una volta un problema per la squadra di Scariolo. Su questo aspetto il problema delle Vu Nere è riconducibile alla mancata capacità di Mickey e Jaiteh di prendere posizione contro Hines, Melli e Voigtmann, così a rimbalzo come anche in attacco, certo è che poter “battezzare” Shengelia dall’arco (1/7 nella serie) mette la squadra di Messina in condizione di poter affollare l’area. Il Georgiano rimane oltre a questo dato uno dei migliori per i bianconeri, riuscendo a fare un preziosissimo lavoro proprio a rimbalzo, ieri sono stati nove i palloni catturati in area dal numero 21, il tutto condito da 6 preziosissimi assist. 

 “Non svegliare il can’ che dorme” è tanto banale quanto vero, i fatti accaduti al termine di Gara2 hanno messo la bava alla bocca di Teodosic e Hackett, il primo chiude con 12 punti, 7 assist e +23 di plus minus, il nativo di Forlimpopoli con 13 punti, 5 rimbalzi e 23 di valutazione. Ora sarà fondamentale capire come recupereranno dalle fatiche offensive e difensive i due, che sono stati comunque gestiti alla perfezione da coach Scariolo, 21minuti in campo per il serbo e 23 per Daniel, che dovranno mantenere questo livello per tutta la serie, sopratutto se continuerà a mancare l’apporto offensivo dei vari Cordinier, Ojeleye e anche dello stesso Abass, dal quale ci si aspetta almeno una gara delle sue con tanta fiducia ed altrettanto coraggio, come in Gara2 della serie con Tortona. 

Domani, un’altra battaglia aspetta i bianconeri, che hanno ben chiaro in mente quale sia l’obiettivo da accrescere gara dopo gara, perchè a differenza degli anni passati ora il fattore campo sembra contare un po’ di più e niente si potrà lasciare al caso; non passi inosservata l’assenza del presidente Zanetti all’Arena, chissà se infastidito da quel che successo nella città della moda e del bon ton. Ci vorrà ancora una difesa asfissiante su Napier (fulcro del gioco milanese) e una maggior capacità di “ammazzare” la gara quando ce ne fosse la possibilità, anche con maggior precisione dalla lunetta oltre che dall’arco, le due triple di Baldasso sono arrivate a gara finita, ma la strada dei rischi non è al momento quella da perseguire, appuntamento a domani sera in una Segafredo Arena che ci aspettiamo ancora più bella e calorosa per un’altra sfida che può valere una stagione intera.   

 

Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *