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Bologna, al via i duelli del mercato (Stadio)

Il mercato del Bologna è già entrato nel vivo. Il Benfica contende due giocatori ai rossoblù: Pavlidis e Gosens.

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Sartori (© Damiano Fiorentini)

Giovanni Sartori è ormai abituato ai ‘’duelli’’ di mercato. Il DS del Bologna, infatti, si è trovato più volte a doversi contendere un calciatore con una o più squadre.

L’ultimo, in ordine cronologico, è quello per il centravanti dell’AZ Alkmaar Vaggelis Pavlidis, sul quale il Bologna ha fatto più di un pensiero. Sull’attaccante greco si è fiondato il Benfica, che ad oggi pare la squadra più vicina ad assicurarsi le prestazioni del giocatore.

Nella giornata di ieri, Pavlidis, ospite del podcast Business Review Greece, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al suo futuro: «Le squadre di calcio oggi non sono altro che aziende, questo sport si basa sul business. Il mio futuro? Andrò nel posto migliore per me, i soldi potrebbero avere un peso significativo per la scelta della mia prossima squadra».

Ad oggi nulla è ancora scritto, per questo motivo un rilancio del Bologna potrebbe non essere un’ipotesi tanto remota.

Non solo Pavlidis, il Benfica potrebbe aver messo gli occhi anche su Robin Gosens. L’esterno tedesco è uno dei principali obiettivi per la fascia sinistra del Bologna, ma la trattativa non è delle più semplici vista la concorrenza.

Tanti i duelli per Sartori negli ultimi anni

Come detto, Giovanni Sartori è un DS abituato ai duelli che impone il calciomercato. In particolare, Torino e Bologna si sono ‘’fronteggiate’’ diverse volte nelle ultime sessioni di mercato.

È accaduto due anni fa con Perr Schuurs, difensore olandese che il Bologna aveva messo nel mirino. Alla fine, l’ex Ajax si è accasato al club di Urbano Cairo, che in quell’estate si è mostrato disposto ad offrire al difensore olandese una cifra più vicina alle sue richieste rispetto a quella del Bologna.

Ancora, un duello che tutti ricordano è quello per l’attaccante Strand Larsen, giocatore che ancora oggi compare sul taccuino di Giovanni Sartori. Due anni fa, il DS del Bologna ha trattato per diverse settimane l’attaccante norvegese, che però alla fine si è accasato al Celta Vigo. Le richieste del Groningen (sua ex squadra) sono infatti state ritenute troppo elevate dal club di Saputo.

Lo stesso è successo per Santiago Pierotti, trattato anch’egli dal Bologna e dal Torino nell’estate del 2022, alla fine rimasto al Colon e sbarcato poi nello scorso mercato invernale al Lecce di Pantaleo Corvino. In Salento, l’ex giocatore del Colon ha totalizzato 11 presenze e due assist nel girone di ritorno.

Un duello vinto dal Bologna è stato invece quello per Jhon Lucumi, sul quale c’era forte anche l’interesse del Torino. Il difensore colombiano era ambito da diverse squadre nell’estate del 2022, ma alla fine Sartori è riuscito a portarlo sotto le due torri dopo settimane di trattative. Oggi, Lucumi è un perno importante per il Bologna del presente e, salvo sorprese, del futuro.

Archiviati i duelli con il Torino, oggi il Bologna dovrà vedersela con il Benfica, che ha messo gli occhi da tempo su due degli obiettivi di mercato di Sartori.

Bologna, come cambia oggi nel tuo mercato?

Tutti gli esempi riportati sopra risalgono all’estate del 2022, un periodo molto diverso per il Bologna rispetto a quello attuale. I rossoblù infatti, a livello di appeal, erano distanti anni luce dalla realtà che sono oggi.
Il Bologna del 2022 era reduce da diversi anni in cui navigava nella metà classifica, senza aver mai palesato veri e propri segnali di crescita. Motivo per cui giocatori che oggi sono ritenuti ”alla portata”, due anni fa non erano così facilmente raggiungibili.
Oggi il club di Saputo ha a disposizione diverse ”armi” in più per convincere giocatori importanti (Freuler ne è un esempio) o giovani di prospettiva (su tutti, Fabbian) ad approdare sotto le due torri.

C’è poi da considerare il fatto che due anni fa le risorse messe a disposizione dal patron Joey Saputo non sono state tante quante quelle messe a disposizione la scorsa estate.
Il presidente del Bologna ha accolto le richieste dei suoi dirigenti nella scorsa estate e messo a disposizione una cifra considerevole per il mercato. Quest’anno, alle risorse del patron si aggiungono i ricavi della Champions.

Appeal e risorse. Ecco in cosa è cambiato il Bologna rispetto all’estate del 2022, sessione in cui comunque Sartori è riuscito a costruire una squadra in grado di arrivare a soli due punti dalla Conference pur con meno risorse a disposizione.

Ora i duelli del mercato non sono più così insormontabili.

(Fonte: Stadio – Dario Cervellati)

 

 

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