Bologna FC
Bologna, sotto il cielo di Cagliari: due volti per un posto in attacco
Senza il centravanti titolare Piccoli, infortunato, il tecnico del Bologna Palladino deve scegliere a Cagliari chi schierare dall’inizio tra Dovbyk ed Enem.
L’intreccio del destino sa essere tanto bizzarro quanto spietato. Se le traiettorie dell’ultimo giorno di mercato avessero seguito la rotta originaria, Jay Enem stasera si troverebbe a sfidare il Getafe in Conference League indossando la maglia del Lugano. Invece, la piroetta di fine estate ha trattenuto a Casteldebole l’attaccante olandese classe 2003, acquistato dalla Stella Rossa per 6 milioni di dollari.
Oggi, di fronte all’infortunio del titolare Piccoli — fermo ai box e destinato a rimanere al palo fino alla sosta di metà novembre —, Raffaele Palladino si trova costretto a sciogliere un complicato rebus d’attacco per la sfida di sabato all’Unipol Domus contro il Cagliari.
Dovbyk ed Enem: due numeri nove in cerca di riscatto
La decisione per guidare l’attacco si riduce a un vero e proprio faccia a faccia tra riserve. Da una parte c’è l’ucraino Artem Dovbyk, approdato sotto le due torri tra grandi aspettative ma frenato da una condizione fisica precaria che ne ha condizionato l’impiego: per lui appena 98 minuti giocati in quattro presenze, arricchiti comunque dalla rete segnata contro il Sassuolo.
Dall’altra parte scalpita proprio Enem, riconsiderato dallo staff tecnico proprio per tamponare la falla e autore di 96 minuti spalmati su tre gare, compreso il gol vittoria firmato a Lecce. Come fotografato oggi dal giornalista Massimo Vitali su Il Resto del Carlino, nessuno dei due ha ancora mai vestito una maglia da titolare in questo campionato, trasformando la trasferta sull’isola in un’inattesa prova del nove a due padroni.
L’opzione tattica e i corsi della storia
Sullo sfondo resta viva l’ipotesi dell’outsider Jens Odgaard, appena tornato a disposizione dopo un problema fisico e in grado di agire da falso nove, un’opzione tattica già sperimentata nell’ultimo scorcio della gara di Napoli. Tra Holm e Orsolini ancora fermi ai box e i recuperi in extremis di Cambiaghi, Pobega e Theate, il Bologna rivive corsi e ricorsi storici che ricordano da vicino le emergenze dell’anno passato.
A Cagliari sarà dunque staffetta garantita: chi partirà dall’inizio dovrà dimostrare di poter scalzare il rivale nelle gerarchie, mentre l’altro si rivelerà l’arma da schierare a gara in corso.
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