Bologna FC
Bologna è «casa»: buon compleanno, Marco Di Vaio!
Ieri bomber sul campo, oggi direttore sportivo del Bologna: Marco Di Vaio spegne 50 candeline del segno di un legame indissolubile con i colori rossoblù
Chiedetegli cos’è Bologna per lui e vi risponderà «casa». Non potrebbe essere altrimenti per Marco Di Vaio, nato il 15 luglio 1976 e diventato nel tempo sinonimo stesso dei colori rossoblù. Oggi che compie 50 anni, quel legame viscerale nato sul campo continua a vivere dietro le quinte del club: una costante, ieri come oggi, per chiunque viva sotto le Due Torri.
Sbarcato a Bologna all’età di 32 anni, è l’ultimo attaccante ad aver segnato più di 20 reti in una stagione con il club rossoblù. Tocca quota 24 al suo primo anno in città e negli anni successivi andrà sempre in doppia cifra. Solo una breve parentesi al Montréal Impact lo separa da Bologna, dove torna nel 2015 in veste di club manager.
Di Vaio e il Bologna: una storia infinita
È gennaio 2015 quando il Bologna, nel frattempo retrocesso in Serie B e con una nuova proprietà nordamericana, lo nomina club manager. La responsabilità che viene affidata a Di Vaio è quella delle attività relative alla gestione della prima squadra. «Quando Joey Saputo acquistò il Bologna mi propose di entrare nello staff dirigenziale. Non avevo idea di cosa significasse davvero fare questo lavoro» spiega Marco Di Vaio nell’intervista odierna rilasciata al Corriere della Sera.
Marco Di Vaio (© Damiano Fiorentini)
Una storia d’amore, quella col Bologna, che oggi lo vede ricoprire il ruolo di direttore sportivo: «Ho avuto la fortuna di imparare sul campo, lavorando accanto a persone straordinarie come Claudio Fenucci, che mi ha insegnato tantissimo. Ci ho messo impegno, studio, sacrificio. Ho tolto molto tempo alla famiglia, questo è il prezzo più alto pagato da dirigente. Però oggi sono felice del percorso fatto».
Bologna, o meglio “casa“
Per una sera, le trattative di mercato del Bologna possono attendere: Marco Di Vaio si concede una serata per dedicarsi ad amici e famiglia. Cinquanta candeline sulla torta e una dedica alla sua città adottiva: «Sono diciotto anni che vivo qui con la mia famiglia. Abbiamo scelto Bologna perché qui ci sentiamo davvero a casa».
Buon compleanno, Marco!
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