Bologna FC
Bologna, Darmian e la duttilità: arrivato da esterno, diventato già “braccetto”
Il Bologna ha preso Matteo Darmian per sostituire l’infortunato Holm: nelle prime due uscite, però, è diventato uno dei tre difensori centrali
Doveva essere un jolly, così come lo abbiamo racontato prima ancora della sua prima presenza. Ma Matteo Darmian, in queste due uscite che lo hanno visto protagonista in campo, ha fatto vedere cosa si intende per “duttile”. Che va oltre l’essere un jolly: sì, perché è vero che può essere adattabile, ma deve essere anche affidabile. Proprio come sta dimostrando di essere…da terzo di difesa. Appena sbarcato, e già con un nuovo – ma nemmeno troppo – compito per lui, nel “nuovo” Bologna di Palladino.
Bologna, Darmian: arrivato esterno, già terzo di difesa
Se la prima poteva essere per “necessità” – e nemmeno troppa – la seconda può essere già un indizio. Nemmeno questo schiacciante, se vogliamo dir così. Ma sicuramente indicativo. Il protagonista è Matteo Darmian, forse il nome dell’ultimo mese in casa Bologna. Arrivato nemmeno un mese fa, e già titolare nelle prime due partite dopo la sosta. Come terzo di difesa, così come sottolineato da Dario Cervellati nel suo articolo odierno sul Corriere dello Sport – Stadio.
Si, perché l’ex-Inter è arrivato sotto le Due Torri per sostituire il lungo degente Emil Holm, ma per ora sta facendo tutt’altro. E cioè il difensore puro, nel trio scelto da Palladino contro il Lecce e proprio l’Inter. Matteo Darmian, ad oggi, per il mister è la soluzione più congeniale alla voce “braccetto” di destra. Non male per un esterno. C’è, però, molto di più dell’ironia: e cioè la bravura di un professionista, che in queste due partite è stato tra i migliori.
Non è solo duttilità: è un merito
Anche per questo Raffaele Palladino, dopo averlo testato, ha deciso di prenderselo in squadra. Perché uno come Matteo Darmian è sempre meglio averlo con sé, e le partite contro Lecce e Inter né sono la prova. Per un nuovo modulo, ecco l’ultimo arrivato che, però, sa esattamente come ci si muove in una difesa a tre. E, quindi, eccolo prendere posizione in difesa, e con risultati non straordinari, certo. Ma sicuramente buoni.
Doveva essere un jolly, ed effettivamente sta dimostrando di esserlo. Ma Matteo Darmian, in questo primo mese – e nemmeno – a Bologna sta dimostrando molto di più: di essere ancora un fattore per una squadra. Di certo nelle sue rotazioni: perché il Bologna, ovviamente, deve ancora stabilirsi e cercare i suoi punti fermi. Ma, proprio in questo processo, avere un professionista come Matteo Darmian su cui puoi puntare per l’immediato, non è una brutta notizia. E ora lo attendiamo, quando servirà, anche nel suo ruolo naturale.
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