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Bologna, l’entusiasmo non cala: il calciomercato il passo decisivo per le ambizioni

C’è voglia di Bologna, e il Bologna ha voglia di fare le cose in grande: questo calciomercato sarà il passo decisivo per tutto questo

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Claudio Fenucci e Marco Di Vaio, calciomercato Bologna
Marco Di Vaio e Claudio Fenucci (© Damiano Fiorentini)

Il calciomercato è iniziato – non ufficialmente, quello dal primo luglio – solo da un mese, ma a Bologna sembra già agosto. L’assalto ai gioielli Rossoblù dall’esterno si contrappone al lavoro della dirigenza per migliorare questa rosa, come dichiarato in conferenza stampa. Fino a questo momento, il Bologna sta lavorando esattamente nella direzione che vuole: non sarà facile reggere questo ritmo, ma i vertici sono ben consapevoli di quello che devono fare per questa squadra e questa città.

La campagna abbonamenti a gonfie vele: c’è voglia di Bologna

Il tifo Rossoblù è stato uno dei protagonisti indiscussi della scorsa stagione. Un Dall’Ara quasi sempre vicino al tutto esaurito, ma non solo: in trasfera il Bologna non si è mai sentito “fuori casa”. E i tifosi son sempre qui, nel bene o nel male. Per questo motivo, a quasi due settimane dall’inizio della campagna abbonamenti, oltre 15000 hanno detto ancora “sì” a questa squadra, a questa città, per l’ennesima volta.

Tutte situazioni che in società hanno imparato a conoscere, ancor di più dopo la scorsa stagione: per questo motivo c’è la consapevolezza di quali possano essere le mosse per mantenere questo sogno vivo, e magari farlo diventare sempre più una realtà costante.

Il calciomercato del Bologna per il segnale definitivo

Dicevamo, all’inizio, delle intenzioni della dirigenza del Bologna in questo calciomercato. Dichiarazioni d’intenti forti, da squadra che lo si sente e che, alla fine, ha dimostrato di esserlo a tutto tondo. I profili ricercati in queste prime settimane di mercato seguono questa linea: tra le “solite” scommesse di Giovanni Sartori (ricordiamoci che spesso sono vincenti), ci sono nomi tra i più ambiziosi: Holm, cercato anche da Inter e Juve, o Gosens, non hanno bisogno di presentazioni.

Ma c’è anche la volontà di tenersi stretti coloro che qui sono cresciuti nell’ultima stagione, e che si sono guadagnati la Champions League con il Bologna sul campo. Su Riccardo Calafiori ormai le parole si sprecano: il difensore classe 2002 sta disputando il suo primo Europeo tra i “grandi” a livelli non alti, di più. Un motivo se il Bologna chiede 50 milioni, probabilmente c’è. Stesso vale per Dan Ndoye: una stagione forse con meno gol del previsto, ma anche la sua “off-season” con la Svizzera dimostra il suo livello, e se il Bologna vuole chiedere 30 milioni, è lecito.

E alla fine, Joshua Zirkzee: tutti sappiano cosa è stato questo giugno attorno al giocatore, ma i Rossoblù stanno provando a tenerselo, e non ci sono lontanissimi come tutti raccontano: se questi non sono segnali di chi “grande” ci vuole restare, allora non sappiamo quali possano essere.

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