Bologna FC
Bologna – Il resoconto del secondo allenamento da Valles
Il riassunto del secondo allenamento dal ritiro di Valles guidato da Domenico Tedesco: continua la preparazione del Bologna che verrà.
Prosegue il ritiro estivo 2026-2027 del Bologna.
A Valles, nel giorno del compleanno di Di Vaio, Pobega e Papazov, è andato in scena il secondo allenamento dei rossoblù, in un clima leggermente piovoso e ventoso.
Il secondo allenamento del Bologna
Nella seduta mattutina delle 10:30 Holm si è allenato ancora a parte, nel campo due: il suo recupero, probabilmente, richiederà tutto il ritiro a Rio di Pusteria.
Tra i preparatori anche Nicolò Prandelli segue la squadra, la quale quest’oggi ha principiato la giornata con lavoro di attivazione e atletico.
Le prime esercitazioni si sono svolte a gruppi.
Il primo gruppo ha lavorato su camminata e corsa zavorrate; il secondo si è dedicato a un percorso tra conetti e sagome, dai e vai e tiro in una porticina; il terzo ha lavorato a coppie: un giocatore, vincolato a parete con una corda elastica legata in vita, riceveva palla dal compagno e la restituiva di destro, di sinistro e di testa.
Prove tattiche
Nella seconda parte dell’allenamento è andata in scena una partitella tattica in cui il campo è stato diviso in due zone tramite dei cinesini.
Proseguendo il lavoro su un centrocampo a tre, Domenico Tedesco, aiutato da Tarozzi, è stato molto attivo nel dare indicazioni, spiegando i movimenti a difensori e attaccanti.
Nelle prime battute i blu si sono concentrati sul pressing alto, con il vincolo di non arretrare oltre i cinesini, ma con licenza di colpire appena riconquistata palla.
I casaccati, invece, dovevano gestire la costruzione e la fase d’attacco pur costantemente aggrediti dai rivali.
Le due squadre, infine, si sono invertite. Da segnalare, nel corso del test, un bel gol di Odegaard.
Con il proseguire dell’esercitazione sono aumentati i gradi di libertà: superata la prima fase di impostazione, sono venuti meno i vincoli sul campo e le due compagini hanno potuto ripiegare in difesa, ricercando poi una maggiore verticalità.
Nel finale, la partitella è diventata a tutti gli effetti libera e senza alcuna restrizione, seppur disputata a campo ridotto.
In questo contesto, sono continuate le prove di Bernardeschi e Odegaard come mezzali adattate.
In chiusura di seduta, focus personalizzato per il reparto arretrato: Vitik, Casale, Helland e Ilic sono rimasti in campo insieme a Badori ed El Azzouzi per effettuare alcune esercitazioni specifiche per l’impostazione dei difensori centrali.
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