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Bologna e Under 21: ecco quanto ha incassato il club rossoblù dai suoi giovani

La classifica di Transfermarkt sugli incassi dagli Under 21 vede il Bologna lontano dalle prime posizioni: cosa significa questo dato? Cerchiamo di capirlo

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Giovanni Sartori, uomo calciomercato del Bologna (©Damiano Fiorentini)
Giovanni Sartori, uomo calciomercato del Bologna (©Damiano Fiorentini)

Nel calcio di oggi il player trading è diventato una componente essenziale della sostenibilità economica. Valorizzare giovani talenti e rivenderli al momento giusto permette ai club di finanziare il proprio progetto tecnico, come dimostra la classifica pubblicata da Transfermarkt sugli incassi ottenuti dalle cessioni degli Under 21 nelle ultime cinque stagioni. Vediamo in che posizione si trova il Bologna.

A guidare la graduatoria è l’Atalanta con 142,9 milioni di euro, davanti a Juventus (122,3) ed Empoli (71,4). Il Bologna occupa invece il quattordicesimo posto con 17,1 milioni, alle spalle anche di realtà come Genoa, Verona, Parma e Udinese. Un piazzamento che, però, va letto oltre il semplice dato economico.

Under 21 e non sono in casa Bologna: la valorizzazione del club rossoblù

Negli ultimi anni il club rossoblù ha infatti seguito una strada diversa rispetto a molte società italiane. La crescita del Bologna è passata soprattutto dalla capacità di individuare profili di prospettiva, valorizzarli, trattenerli il più a lungo possibile, fino poi creare da quelli una notevole plusvalenza.

È una filosofia che ha accompagnato il percorso culminato con la storica qualificazione alla Champions League e che continua a caratterizzare il lavoro dell’area tecnica guidata da Giovanni Sartori e Marco Di Vaio. L’obiettivo è quello di generare plusvalenze e, al tempo stesso, costruire una rosa sempre più solida e competitiva.

Come il progetto può cambiare la classifica?

Non è un caso che in cima a questa classifica ci sia proprio l’Atalanta. Per anni il club bergamasco ha costruito un modello basato sulla valorizzazione dei giovani e sulle plusvalenze, senza però rinunciare alla competitività. Un percorso al quale ha contribuito anche Giovanni Sartori, oggi responsabile dell’area tecnica rossoblù.

La scelta del Bologna di affidarsi a lui può essere letta anche in quest’ottica: costruire un progetto di lungo periodo, in grado di far crescere il valore della rosa stagione dopo stagione. Se il percorso seguirà quello che Sartori ha tracciato a Bergamo, anche questa classifica potrebbe presto vedere i rossoblù risalire diverse posizioni.

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