Bologna FC
Benvenuti sull’Arca di Palladino: a Bologna nessuno rimane indietro
Il dictat del mister è chiaro: nessuno rimane indietro.
Il primo tempo di ieri sembrava la degna continuazione del secondo di sabato scorso. Lentezza, poca efficienza offensiva e difficoltà a creare trame, il tutto ad un ritmo bassissimo. Poi, però, dopo l’intervallo è arrivata la scintilla. I gol e la vittoria sono soltanto una conseguenza di un cambio di approccio che, in positivo o in negativo che sia, abbiamo visto spesso nelle ultime uscite. Il Bologna si trasforma negli spogliatoi e, quando il cambio è vincente, spesso arriva anche il risultato. Perché, in fin dei conti, è tutta una questione di atteggiamento.
Palladino soddisfatto
Questa impressione l’ha confermata anche Palladino in sala stampa. «Ho visto una squadra difendere, lottare e attaccare. La squadra che vorrei sempre vedere per spirito, atteggiamento e fame» – ha dichiarato il tecnico rossoblu nella pancia dell’Unipol Domus, soffermandosi anche sul fatto che i tre punti sono importanti ma che è il carattere dell’organico a fare la differenza.

Raffaele Palladino pre Cagliari-Bologna (©Martina Mugnaini per 1000 Cuori Rossoblù)
In tre giornate, quattro contando ieri, il mister ha già capito tutto ciò che serve per aiutare i suoi uomini a conseguire la missione stagionale. Perché dentro al successo di oggi c’è anche la tattica, ambito in cui forse Tedesco brillava maggiormente per caratteristiche, ma poi figura tutta una componente emotiva che era mancata fino a poche settimane fa. Insomma, Palladino è più bravo a mettere le mani nel fango, ha già più esperienza in una situazione come quella del Bologna.
Casale, un testimonial del metodo rossoblu
Una dimostrazione concreta dell’approccio anche motivazionale di Palladino è proprio la rinscita di Nicolò Casale. Primo gol a parte, perché la rete fa piacere ma non è tutto, l’ex centrale della Lazio si è ritrovato titolare e con un ruolo fondamentale in una difesa a tre, il suo habitat naturale.
Ma, soprattutto, lo staff tecnico gli ha dato grande fiducia, così come accade con tutti i giocatori. Lo riporta anche Dario Cervellati nel numero odierno di Stadio: «Tutti devono sentirsi importanti e coinvolti. Sono entrati ragazzi che non avevano ancora avuto spazio, è la dimostrazione che non lascio indietro nessuno».
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