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Il Bologna gioca il mercato delle grandi? Ecco il dato che colloca al top il club rossoblù

Tra plusvalenze record e nuovi gioielli da proteggere, il mercato del Bologna racconta la crescita di una società ormai protagonista.

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Jhon Lucumí in Bologna-Roma 0-2 (©Damiano Fiorentini)
Jhon Lucumí in Bologna-Roma 0-2 (©Damiano Fiorentini)

C’è una presenza che non passa inosservata nella classifica pubblicata da Transfermarkt sui trasferimenti più costosi in Serie A di calciatori acquistati a meno di un anno dalla scadenza del contratto. Tra i vari nomi compare infatti anche Joshua Zirkzee. Ma cosa significa nello specifico questa classifica per il Bologna e la sua strategia di calciomercato? Cerchiamo di capirlo.

L’attaccante olandese occupa il nono posto della graduatoria grazie ai 42,5 milioni di euro sborsati dal Manchester United nell’estate 2024, quando il suo contratto con il Bologna sarebbe scaduto appena dodici mesi dopo. Un’operazione che certificò la straordinaria crescita del giocatore, ma soprattutto la qualità del lavoro svolto dal club rossoblù, sia in campo che sul mercato.

Calciomercato Bologna: un modello da big?

Osservando la classifica c’è un altro particolare interessante: oltre al Bologna, le società coinvolte in operazioni di questo livello sono praticamente soltanto le big del nostro campionato. Juventus, Inter, Milan, Napoli e Roma.

Vedere il club rossoblù accanto a queste realtà significa che, almeno sotto il profilo della valorizzazione dei calciatori e della capacità di generare operazioni economicamente rilevanti, il Bologna si è ritagliato uno spazio importante, che non intende abbandonare. Ed è proprio questo il tema che potrebbe tornare d’attualità nelle prossime settimane.

Il caso Lucumí

Il mercato estivo è appena entrato nel vivo e uno dei nomi che sta già monopolizzando le attenzioni è quello di Jhon Lucumí. Il centrale colombiano ha un contratto in scadenza nel giugno 2027 ed è attualmente uno dei profili più ricercati della rosa rossoblù. La clausola rescissoria da 28 milioni di euro lo rende un’occasione interessante per diversi club, ma allo stesso tempo garantisce al Bologna una posizione di forza nelle trattative.

La situazione, naturalmente, è diversa rispetto a quella vissuta con Zirkzee. Tuttavia il principio è lo stesso: quando un calciatore cresce, si valorizza e raggiunge un certo livello, il club rossoblù è nelle condizioni di monetizzare senza svendere.

Tra valorizzazione e strategie

L’evoluzione del Bologna negli ultimi anni è avvenuta anche sul fronte del calciomercato. Non solo la capacità di scoprire talenti o rilanciare giocatori, ma anche quella di gestire il loro percorso fino al momento giusto per una cessione importante, mantenendo il controllo della trattativa e massimizzando il valore dell’investimento. Zirkzee ne è stato l’esempio più evidente. Lucumí potrebbe diventare il prossimo.

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