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Calciomercato Bologna – Nikola Moro il rossoblù ancora da scoprire (Stadio)

Vincenzo Italiano potrebbe essere l’occasione per Nikola Moro di mostrare il suo talento

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Damiano Fiorentini / 1000cuorirossoblù.it
Nikola Moro (© Damiano Fiorentini)

Nikola Moro è all’inizio del suo terzo anno con i rossoblù e spera che questa sia la stagione decisiva per lui. Moro, di ruolo centrocampista, è infatti stato ingaggiato dal Bologna nel 2022, ma non ha ancora mostrato tutto il suo talento.

L’arrivo di Italiano, un’opportunità per Nikola

Con Italiano ufficialmente al Bologna, si potrebbero aprire opportunità diverse per i calciatori che sono stati utilizzati meno nell’ultima stagione. Nikola Moro, classe 1998, è proprio uno di quei giocatori che forse ha bisogno di un’opportunità. Il nuovo allenatore potrebbe rappresentare per lui un nuovo inizio e un vero riscatto.

Durante il ritiro Nikola dovrà dare tutto sé stesso per dimostrare il suo valore.

Se le sue qualità usciranno a pieno, potrebbe guadagnarsi un ruolo di elemento fisso nel centrocampo rossoblù.

Italiano è noto per il suo gioco dinamico e offensivo e potrebbe essere davvero l’allenatore di cui il croato ha bisogno, che ha sempre disegnato un calcio all’insegna del dinamismo.

Il centrocampo è un reparto fondamentale per garantire una certa cifra di gioco per  il Bologna dei prossimi anni. Deve essere solido e pieno di inventiva e Moro potrebbe essere proprio l’elemento di novità di cui si ha bisogno.

Questo ritiro sarà fondamentale per Nikola per emergere

Nel calcio non basta solo il talento, servono soprattutto impegno, determinazione e voglia di fare. Il lavoro che spetta a Nikola non sarà affatto semplice, ma se il desiderio è quello di emergere e dimostrare il proprio valore, siamo convinti che non sarà un problema per lui.

Moro dopotutto è a tre stagioni con il Bologna e si spera che questa annata sia quella decisiva. Durante il suo secondo anno rossoblù ha giocato di meno rispetto al primo, con un totale di 843 minuti in 23 presenza (solo 10 da titolare) contro i 1219 minuti del suo esordio.

L’arrivo in Italia, in Serie A, è spesso un bel contraccolpo per i giocatori, che devono inevitabilmente adattarsi ad un livello di calcio diverso e così sicuramente è stato anche per Nikola.

La sua prima partita da titolare è stata con Sinisa Mihajlovic, contro lo Spezia, finita poi con un pareggio.

Ma è con Motta che la situazione è drasticamente peggiorata, calando vistosamente il minutaggio. L’allenatore infatti voleva di più da lui e non lo riteneva abbastanza preparato ad affrontare il campo, nonostante il duro lavoro da lui svolto in allenamento.

Le difficoltà di andare in campo con Motta

Durante il primo anno con Thiago, non ha mai avuto un vero e proprio esordio in campo, considerando che la sua presenza più lunga è stata con l’Inter ed è durata soli 45 minuti. Nel secondo anno nulla è migliorato: il giocatore croato ha avuto ancora meno spazio rispetto a l’anno precedente. Le presenze con il Bologna in Serie A sono state 49, mentre 6 in Coppa Italia, con un totale di 3 gol, alcuni dei quali molto importanti.

Il contratto di Moro scade il 30 giugno 2027 e per assicurarsi un rinnovo Nikola dovrà tirare fuori tutto il meglio del suo repertorio e mettere a frutto tutto il suo talento.

Fonte: Corriere dello Sport, Stadio – Dario Cervellati

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1 Commento

1 Commento

  1. Gino bacchilega

    9 Giugno 2024 at 20:20

    Penso che Moro sia uno dei migliori centrocampisti con propensioni offensivi che abbiamo in rosa, ma con lo schizofrenico Motta,naturalmente non ha trovato spazio,in un gioco che e impostato solo sul possesso palla e il contenimento dell’avversario! infatti non solo Moro ma anche El Azzouzi e Karlsson non hanno trovato spazio in quell’assurdo PIN pong dove solo un giocatore di livello (forse) di promozione,come Aebisher ha trovato la titolaritá. Con Italiano avremo 3 nuovi acquisti messi quasi in naftalina dall’……….o Motta🤗

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