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Caligiuri carica Tedesco: «Il Bologna farà un campionato importante e si divertirà»

Daniel Caligiuri, ex attaccante dello Schalke 04 ai tempi di Tedesco, non ha dubbi: «Domenico è un grande allenatore e diventerà ancora più grande»

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Domenico Tedesco arrivato all'aeroporto Marconi di Bologna (© Ilaria Matteuzzi x 1000 Cuori Rossoblù)
Domenico Tedesco arrivato all'aeroporto Marconi di Bologna (© Ilaria Matteuzzi x 1000 Cuori Rossoblù)

Chi meglio di un ex allievo può raccontare la storia di un allenatore? Nato in Germania da una famiglia di origini calabresi, Daniel Caligiuri ha costruito la sua lunga carriera in Bundesliga anche al fianco di Domenico Tedesco, guida tecnica dello Schalke 04 dal 2017 al 2019.

Protagonista del massimo campionato tedesco con 372 presenze, Caligiuri non ha alcun dubbio: «Tedesco è un grande allenatore e diventerà ancora più grande». Lo storico secondo posto e la qualificazione dello Schalke 04 in Champions League sotto la guida di Domenico hanno segnato profondamente il giocatore, che ricorda quel momento come «una tappa meravigliosa del mio percorso professionale, indimenticabile».

L’intervista a Daniel Caligiuri

L’intervista di Claudio Beneforti su Stadio racconta il rapporto tra Daniel Caligiuri e Domenico Tedesco: «Non sono per niente sorpreso che abbia accettato di allenare in Italia, sapevo quanto ci tenesse. Domenico è italiano, è attaccassimo alle sue radici, parla perfettamente la lingua e conosce bene anche la mentalità del campionato. Sono convinto che dimostrerà anche in Serie A tutto il suo enorme valore». Perché? «La lingua del calcio è uguale dappertutto e Domenico la conosce meravigliosamente. Poi in fondo ovunque è andato, ha fatto bene».

Chi è Domenico Tedesco, il nuovo allenatore del Bologna?

Una nuova avventura tutta italiana attende Domenico Tedesco, atterrato ieri all’aeroporto di Bologna, dove porterà tutta la sua filosofia: «È un grande studioso di calcio, attento anche ai dettagli, deve solo inculcare le sue idee e la filosofia del suo gioco nella testa dei calciatori e ci riuscirà». Nel caso specifico di Daniel: «Mi migliorò perché è un allenatore che migliora tutti i suoi calciatori. Questa è una delle sue qualità più importanti».

Grande attesa in città per conoscere la personalità di Tedesco, ben conosciuta invece da Caligiuri: «Domenico è diretto, schietto, corretto, aspetti fondamentali per un allenatore perché poi il calciatore ti annusa, ti scruta, capisce come sei fatto e si comporta di conseguenza. A lui non puoi dire niente, nemmeno per quanto riguarda la presenza. C’è sempre e si fa sentire, sia negli allenamenti che in partita».

E come allenatore? «Mai esasperato ed esasperante, non è un integralista, è equilibrato. Costruzione bassa, aggressività e pressione alta» – spiega l’ex giocatore – «Ma Tedesco è un allenatore intelligente che sa adattare il proprio sistema alle caratteristiche della squadra. È un allenatore moderno, molto difficile da prevedere». A tal proposito: «Prima della partita ti aspetti la squadra in un modo e invece gioca in un altro. Questa è una sua grande qualità».

Il Bologna di Tedesco secondo Caligiuri

Un consiglio per i calciatori del Bologna che lavoreranno con il tecnico? «Devono capire il più velocemente possibile come lavora e quella che è la sua mentalità, poi seguirlo in tutto e per tutto, credendo fortemente nel suo lavoro e in quello che gli verrà chiesto. Se la squadra assimilerà in fretta le sue idee e premerà tutta dalla stessa parte, state sicuri che farà un campionato importante e Bologna si divertirà». Conclude: «Una cosa è certa: con Tedesco devi essere sempre in ottime condizioni fisiche, altrimenti rischi di stare a guardare. Anzi, stai a guardare».

Caligiuri sarà il primo fan del nuovo Bologna di Domenico Tedesco: «Dove può arrivare? Sono di parte, per me non ha limiti. Seguirò con attenzione il Bologna, non so se riuscirò a vedere tutte le partite ma farò in modo che accadrà».

La triste avventura di Daniel in Nazionale azzurra

Se Tedesco ha allenato la Nazionale del Belgio, Caligiuri ha potuto invece vivere un’esperienza con quella azzurra, seppur breve, ai tempi di Antonio Conte. Caligiuri non debuttò mai in campo, ma si consolò con un grande campionato al Wolfsburg: «Rimasi molto deluso. In quel periodo stavo vivendo una delle migliori stagioni della mia carriera con il Wolfsburg. Arrivammo secondi in Bundesliga e vincemmo anche la coppa di Germania, fu un’annata straordinaria e speravo veramente che il sogno di giocare per la Nazionale italiana si potesse realizzare. Purtroppo, Conte prese una decisione diversa, che a distanza di anni faccio ancora fatica a comprendere del tutto».

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