Bologna FC
Cambiaghi: «Nessuna paura dell’Aston Villa, vogliamo arrivare in fondo»
Dalla notte magica dell’Olimpico alla delusione vissuta con la Nazionale, Cambiaghi racconta due facce della stessa stagione.
Volare alto, senza perdere contatto con la realtà. Una linea sottile su cui si muove Nicolò Cambiaghi, protagonista di un momento cruciale della stagione del Bologna. Nel giro di pochi giorni, l’esterno rossoblù ha vissuto emozioni completamente opposte: dalla gioia incontenibile per il gol decisivo contro la Roma alla frustrazione per la notte amara con la Nazionale.
Nicolò Cambiaghi festeggia la sua rete in Como-Bologna 1-1 (©Bologna FC 1909)
Il peso della notte di Zenica
La parentesi azzurra ha lasciato più di un rimpianto. Cambiaghi, costretto in tribuna, ha vissuto da spettatore un momento difficile per il gruppo. «Ce lo siamo detto tra di noi seduti lì: essere in tribuna è stato ancora peggio. Sentirsi impotenti, in mezzo a quella bolgia, incapaci di far sentire anche solo la nostra vicinanza, come avremmo fatto stando in panchina. Posso dire, e non sono parole di circostanza, che il nostro era un bel gruppo: sano, unito, positivo, sentivamo davvero di potercela fare, eravamo concentrati».
Sull’analisi della sconfitta, l’esterno preferisce non cercare colpevoli:
«Io non ho gli strumenti per fare un’analisi così complessa. Mi limito a dire che ogni partita è una storia a sé: ci sono sempre variabili che all’improvviso possono cambiare il destino. E guai a cercare un solo colpevole: è in questi casi che vale più di tutti la parola squadra. Abbiamo fallito tutti: da io che ero in tribuna a mister Gattuso, ai miei compagni in campo. C’è solo da chiedere scusa e ripartire con più cattiveria. Personalmente non vedo l’ora di poter indossare di nuovo la maglia azzurra, non c’è niente di più bello».
Nicolò Cambiaghi con l’Italia (©Bologna FC 1909)
Il gol alla Roma
Se la Nazionale ha lasciato amarezza, la notte dell’Olimpico ha regalato una gioia indelebile. Il gol del 4-3 contro la Roma, nei supplementari, rappresenta uno dei punti più alti della stagione rossoblù.
«Sono sincero: l’ho rivista più volte. Ma io sono uno che si riguarda spesso, le azioni, le partite, nel bene e nel male: mi serve analizzare per cercare di migliorarmi o di non rifare certi errori. Poi, è chiaro, quel gol dà un gusto particolare».
Un’azione studiata, costruita e finalizzata con lucidità:
«Ho pensato all’azione precisa che ci aveva chiesto il mister per quella partita: sul lancio per la punta, noi esterni dovevamo fare questo movimento a mezza luna a venire dentro, per sfruttare poi l’uno contro uno con il loro centrale. L’aveva già fatto Johnny sul suo gol dell’uno a zero. Nel mio caso, è stato bravo Thijs a servirmi e permettermi di calciare in porta».
Poi l’esplosione, quando la palla supera la linea: «Sì… e quando l’ho vista entrare non ho capito più nulla: sono corso sotto il settore dove c’erano i nostri tifosi, l’abbraccio dei miei compagni. Un’emozione unica, difficile spiegarla a parole».

Nicolò Cambiaghi sotto la curva dopo Atalanta-Bologna nonostante il momento no del Bologna (© Bologna FC 1909)
L’Europa League come obiettivo reale
Il Bologna guarda avanti, con l’Europa nel mirino. Il percorso fin qui costruito ha dato convinzioni nuove al gruppo. «So che ho visto la Champions sfuggirmi dalle mani. E so che questa Europa League mi piace tantissimo, mi carica: il livello è alto e noi vogliamo arrivare in fondo. Abbiamo visto che siamo alla pari con le altre squadre, se non di più».
Il prossimo ostacolo sarà l’Aston Villa FC, una sfida che non spaventa i rossoblù: «Li abbiamo già sfidati due volte: sappiamo che sono una squadra molto forte, fisica, hanno giocatori d’esperienza. Sarà sicuramente un duello difficilissimo, ma noi non abbiamo assolutamente paura, come contro la Roma. Anzi, abbiamo voglia di affrontarli».
Campionato e crescita: vietato distrarsi
Nonostante il fascino europeo, il Bologna non può permettersi cali di concentrazione in Serie A. La sfida contro la US Cremonese è tutt’altro che secondaria. «Non è un impaccio. Anzi, noi stiamo preparando questa gara come fosse l’Aston Villa, allo stesso modo: concentrati e carichi. Loro devono salvarsi, ma noi non possiamo permetterci il lusso di mollare il campionato. Vogliamo finire la stagione il più in alto possibile».
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