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Chi è Orel Mangala, il mediano che piace a Tedesco per il suo Bologna

Il centrocampista belga piace ai felsinei: l’ex ct dei Diavoli Rossi lo conosce bene e lo vede come rinforzo ideale per la linea mediana.

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Orel Mangala - La Bottega dei Talenti
Orel Mangala (© 1000 Cuori Rossoblù)

Nonostante Marco Di Vaio non abbia chiuso a un rinnovo di Remo Freuler col Bologna, i rossoblù si muovono per rinforzare la mediana. L’idea lanciata da Domenico Tedesco è Orel Mangala, 28enne mediano attualmente al Lione, che ha una grande esperienza internazionale.

La carriera di Mangala

Orel Johnson Mangala è nato a Bruxelles, capitale del Belgio, il 18 marzo 1998, in una famiglia di origine congolesi. Infatti, il centrocampista ha il doppio passaporto: quello belga e della Repubblica Democratica del Congo.

Le giovanili

Ha cominciato a giocare fin da bambino nel suo Paese natale prima nel piccolo RC Etterbeek e successivamente è passato all’Anderlecht. Cresce coi biancomalva ed esordisce giovanissimo in prima squadra. Nel 2016 lo preleva in prestito il Borussia Dortmund, che lo fa giocare per tutta la stagione nella formazione under 19.

Le esperienze in Germania, Inghilterra e Francia

Il 2017 è l’anno dell’addio definitivo alla squadra della Capitale belga. Orel passa dall’Anderlecht allo Stoccarda per 1, 8 milioni di euro.

Durante il suo periodo sotto contratto allo Stoccarda trascorre un anno anche in prestito all’Amburgo. L’anno passato il  Bundesliga lo fa crescere e diventa poi titolare fisso per tre stagioni allo Stoccarda. Le 88 presenze, 3 gol e 10 assist gli valgono la chiamata della Premier League nel 2022 per 13 milioni di euro al Nottingham Forest.

Delusione Lione

Dopo due stagioni passate al Forest, l’Olympique Lione lo porta in Francia in prestito con diritto di riscatto. A fine anno, tra prestito e riscatto, spende oltre 30 milioni di euro. Le prestazioni deludenti con l’OL lo portano ancora in Premier, all’Everton in prestito senza opzione di riscatto.

Durante la stagione all’Everton si fa male a un ginocchio. Lesione del legamento crociato anteriore, la diagnosi peggiore per un calciatore. Nell’annata attuale, è tornato ai francesi ma è potuto tornare a giocare solo a stagione inoltrata senza poter fare troppe presenze.

Mangala in Nazionale

Orel Mangala è stato una promessa del calcio belga fin da giovane. Il classe 1998 ha giocato con i Diavoli Rossi a partire dall’under 15 fino all’under 21. Sono infatti oltre 60 le presenze con le rappresentative giovanili del Belgio con 4 gol all’attivo.

In Nazionale maggiore ha esordito nel 2022 ed ha già collezionato 23 presenze, di cui 4 agli Europei del 2024. Ed è proprio in questo periodo tra il 2023 e il 2025 che Tedesco lo conosce e lo allena seppur solo in Nazionale.

Caratteristiche fisiche

178 cm x 80 kg, Mangala ha un fisico da brevilineo, mesomorfo, con una struttura muscolare molto importante sia per quanto riguarda gli arti superiori che quelli inferiori. Orel ha una forza fisica importante, derivante soprattutto nei suoi appoggi, che gli dà un grande vantaggio nei contrasti. Il centrocampista del Lione è molto rapido nei primi metri e ha un’ottima progressione, quasi più veloce palla al piede che senza. È agile e rapido negli spazi stretti. Mentre, per quanto riguarda il gioco aereo non è particolarmente dotato.

Caratteristiche tecniche

Destro naturale, Mangala è dotato di una buon tecnica individuale. Ha fondamentali tecnici molto precisi e soprattutto ordinati. Orel ha un’ottima conduzione della sfera, risultando molto rapido fin dai primi metri della progressione palla al piede. È molto rapido con la sfera tra i piedi. Una delle sue caratteristiche principali, infatti, è la capacità di andare in progressione con la sfera tra i piedi. Il centrocampista belga infatti è bravo a tagliare le linee di pressione in conduzione.

Il centrocampista è dinamico sia con la palla che senza ed è molto bravo a contrastare gli avversari. Orel è molto aggressivo e scattante e ha una particolare abilità nel recupero del pallone soprattutto nelle zone avanzate del terreno di gioco. Una volta recuperato il possesso, Mangala appoggia il pallone a giocatori dotati di una visione di gioco più completa della sua o, appunto, taglia le linee avversarie in progressione.

Non è molto associativo e non punta ad arrivare in porta per tirare. Sono poche le reti realizzate durante la sua carriera. E non è un caso. Non ha visione di gioco, sia con la palla che senza. È un calciatore più istintivo che ama aggredire le porzioni di campo libere o, in alternativa, il portare di palla.

Non è un regista. Si tratta, piuttosto di una mezzala box-to-box con buone doti tecniche. Più simile a El-Faouzi (altro nome nella lista rossoblù) che a Remo Freuler. Non è infatti un distributore di gioco, ma un incontrista dinamico, in grado con le sue doti fisiche di recuperare una miriade di palloni e spezzare le resistenze avversarie.

Mangala in campo

È una mezzala che può giocare in un centrocampo sia a destra che a sinistra. In una mediana a due, come si ipotizza giocherà il Bologna, Mangala è più adatto ad essere accoppiato a un regista con maggiore visione di gioco in verticale, sia sul lungo che sul corto.

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