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Corriere di Bologna – Tanti rigori contro, ma per ora è settimo posto

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Inizia la settimana che porta a Bologna-Inter di domenica alle 12,30, una partita che evoca dolci ricordi ai tifosi Rossoblù vista la vittoria nella scorsa stagione, e che può essere un ennesimo passo in avanti in questa, un passo verso la lunga strada che potrebbe portare all’Europa. Il Bologna attualmente è settimo a pari merito con la Juventus, che ha ancora tutto uno scenario da definire tra punti di penalizzazione e futuri processi. Un settimo posto Rossoblù guadagnato partita per partita e che si è dimostrato, viste le ultime prestazioni, alla portata della squadra, la quale staserà osserverà con cura il monday night tra Torino e Cremonese: una vittoria dei Granata potrebbe riportarli a +1 e ad un settimo posto solitario, almeno per ora.

Sabato è stata una partita difficile, ma portata a casa con merito, voglia e determinazione. Non è da tutti avere una reazione come quella dei Rossoblù ad una situazione che in due minuti poteva ribaltare le gerarchie in campo in quel momento, come solo parzialmente è successo, ma che ci porta a riflettere successivamente su un dato, quello dei rigori a sfavore. Minuto 68, l’arbitro concede il rigore alla Sampdoria per una trattenuta di Lucumì (che c’è, ma quanti contatti del genere non fischiati si vedono durante una partita?), la quale porta Sabiri a segnare dal dischetto il momentaneo pareggio blucerchiato in una partita sulla quale il Bologna aveva il controllo. Due minuti contanti dopo, eccone un altro, con Sosa che entra in tackle per intercettare un cross, la palla sbatte sulla sua mano (che in quel momento è sul terreno, per la naturale movenza fisica del corpo) e l’arbitro concede subito calcio di rigore. In quel momento, il Bologna poteva crollare, e il tanto buono sarebbe diventato un grande rimpianto, ma ci ha pensato Lukasz Skorupski a tenere a galla i suoi, respingendo sia il rigore che la ribattuta. Al netto di ciò e come accennato sopra, gli avversari sul dischetto non sono una novità: quello parato dall’estremo polacco è il settimo rigore fischiato a sfavore della compagine Felsinea, che la porta al secondo posto in una speciale classifica dei rigori a sfavore in questa stagione in Serie A, dietro solo la Salernitana con 9. Ebbene, anche questo è un dato da non sottovalutare, dubbi o meno che siano, perché è anche dai dettagli che passa la rincorsa all’Europa.

Questa rincorsa ora vede il Bologna al settimo posto, Torino permettendo, e domenica si presenterà uno scoglio grande ma non di sicuro insormontabile, per rimanere in una posizione che sotto le Due Torri non si tocca dalla stagione 2019-20, quando la compagine guidata da Sinisa Mihajlovic (tanti auguri Mister, oggi sarebbero 54 per te) alla 23esima giornata, come quest’anno, si instaurava settima a quota 33, sulla falsa riga di quest’anno come punteggio. Per questo, anche il Dall’Ara sarà vestito a festa, con un probabile tutto esaurito per un lunch match che non vuole essere indigesto per nessuno, ma anzi, vuole spingere il Bologna ad un risultato che farebbe ancora più spazio ai Rossoblù nella tavola imbandita per l’Europa.

Fonte – Alessandro Mossini, Corriere di Bologna

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