Seguici su

Bologna FC

Dalla lavagna al campo: Tedesco, l’ingegnere che sta progettando e costruendo a Valles

Entusiasmo sugli spalti e lavoro intenso in ritiro: quali sono le strategie di Tedesco? Studiamo e analizziamo, proprio come un ingegnere…

Pubblicato

il

Domenico Tedesco alla conferenza di presentazione (© Ilaria Matteuzzi x 1000 Cuori Rossoblù)
Domenico Tedesco alla conferenza di presentazione (© Ilaria Matteuzzi x 1000 Cuori Rossoblù)

L’entusiasmo attorno al Bologna non si ferma. Due tipi di entusiasmo che si intrecciano. Da una parte la campagna abbonamenti, dall’altra il lavoro di Tedesco a Valles.

Novità sulla campagna abbonamenti

La campagna abbonamenti continua a registrare numeri importanti e, secondo quanto riportato dal Corriere di Bologna, la Curva Bulgarelli è sarebbe vicina al sold out. Allo stesso tempo, però, resta ancora un margine di crescita: rispetto alla scorsa stagione sono infatti oltre quattromila le tessere che devono ancora essere rinnovate. Da lunedì prenderà il via la vendita libera, che potrebbe dare un’ulteriore spinta alle sottoscrizioni.

Bologna, Tedesco e la ricerca degli automatismi

A Valles, nel frattempo, Domenico Tedesco continua a lavorare con grande attenzione sui principi di gioco che intende trasmettere alla squadra. Il tecnico interrompe spesso le esercitazioni per correggere movimenti e posizionamenti. L’obiettivo sembrerebbe quello di costruire fin da subito automatismi all’interno del gruppo.

Cosa raccontano le prime partitelle a Valles?

Nei primi allenamenti tattici possiamo decifrare una chiara indicazione: il Bologna prova a sviluppare la manovra soprattutto attraverso la zona centrale del campo. Mediano, mezzali e attaccante sono costantemente coinvolti nella costruzione, mentre gli esterni vengono chiamati in causa in un secondo momento. Un’impostazione che richiede tempi e sincronismi ancora da affinare.

Anche per questo motivo, le prime partitelle del ritiro hanno regalato poche reti. Dopo il gol di Cambiaghi nella seduta inaugurale, l’unico centro dell’ultimo allenamento è arrivato grazie a un preciso sinistro dalla distanza di Odgaard, a conferma di una squadra ancora concentrata più sulla ricerca degli equilibri che sulla brillantezza offensiva.

Scena curiosa

Sembra quindi che il metodo Tedesco a Bologna sia quello, prima di tutto, dello studio approfondito sui meccanismi tecnico-tattici della squadra. Uno studio che, da buon ingegnere, richiede calcoli precisi…

Infine, non è mancato un siparietto curioso: una conclusione finita abbondantemente fuori dallo specchio ha colpito una vetrata del centro sportivo, mandandola in frantumi e costringendo lo staff a coprire temporaneamente il danno con un cartone.

Google News Rimani aggiornato seguendoci su Google News!
SEGUICI

Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook

Lascia un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *