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Bologna

IL GRILLO PENSANTE – Allarme rosso

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Che la situazione non fosse delle più confortevoli era chiaro anche al più stoico degli ottimisti, ma i 4 ceffoni incassati inopinatamente contro una rabberciata Sampdoria hanno innescato un allarme rosso tanto assordante da destare preoccupazione in tutto l’ambiente. Il brodino di Coppa Italia contro il Crotone non può essere sufficiente a sprigionare fiducia per la delicatissima trasferta di Empoli, dove nessun verdetto sarà emesso ma al termine della quale si potrà riprendere il cammino con animo più leggero oppure guardare il futuro dal fondo di un dirupo da scalare a mani nude.

Con grande maturità e saggezza la tifoseria, compatta, si è schierata per il sostegno incondizionato alla squadra (opzione ispirata dall’impegno che gli stessi giocatori non lesinano in nessuna partita nonostante i risultati poco gratificanti) ma con altrettanta fermezza ha aperto mediaticamente il fuoco verso una dirigenza incolpata di aver perseguito nel corso delle stagioni un progressivo depauperamento del patrimonio tecnico della squadra; la squadra arranca ed è un fatto oggettivo e, riavvolgendo il nastro, si materializza nella mente l’inadeguata sostituzione di Verdi nel corso del mercato estivo (nonostante le continue rassicurazioni dell’intero stato maggiore rossoblu) in quanto il buon Simone mascherava limiti già esistenti togliendo di frequente le castagne dal fuoco con giocate o punizioni da prestigiatore. La squadra allestita in questo torneo può annoverare qualche spunto interessante in rosa ma, almeno al momento, difficilmente ruba l’occhio per trame di gioco o giocate di spessore. E’ una formazione “da battaglia”, e come tale dovrà presumibilmente combattere fino in fondo con le unghie e coi denti per strappare agli avversari il tanto agognato osso che si confidava assomigliasse più ad una succulenta bistecca al quarto anno di serie A. La cupidigia estiva non ha prodotto né dividendi né ricchezza ma, anzi, motiverà un probabile intervento (non marginale) nell’imminente mercato di riparazione per evitare esiti catastrofici a fine stagione.

L’arena del Castellani di Empoli rappresenta quindi una tappa cruciale, un bivio davanti al quale Pippo Inzaghi e i suoi ragazzi si troveranno a scegliere quale strada imboccare: l’unica certezza è l’obbligo di incamminarsi senza indugio sulla via che sale verso terre più serene ed accoglienti.

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