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Il Lecce potrebbe traslocare al Dall’Ara di Bologna: la situazione last minute
Lecce- Bologna, un’accordo last minute senza il quale il club giallorosso non potrebbe iscriversi al prossimo campionato di Serie A
Il Lecce potrebbe disputare le gare ufficiali della stagione 2026/27 allo Stadio Renato Dall’Ara: un’accordo last minute con il Bologna senza il quale il club giallorosso non potrebbe iscriversi regolarmente al prossimo campionato di Serie A.
La questione riguarda l’obbligo di tutte le squadre di indicare uno stadio alternativo nel caso in cui il proprio sia interessato da lavori che possano temporaneamente impedirne l’utilizzo. Uno scenario che riguarda proprio il Lecce, alle prese con importanti interventi al Via del Mare.
Bologna e Dall’Ara: il piano B del Lecce
Tutti i club di Serie A sono chiamati a presentare l’iscrizione al prossimo campionato entro il termine massimo di domani, 16 giugno. Ecco perché il Presidente del Lecce Saverio Sticchi Damiani ha chiamato Claudio Fenucci: tra le varie condizioni necessarie c’è proprio quella di indicare un secondo stadio in cui i vari club giocherebbero le partite casalinghe in caso di lavori nel proprio stabilimento.
Stadio Renato Dall’Ara, Bologna (©Damiano Fiorentini)
Al momento, il Via del Mare di Lecce è alle prese con importanti interventi sul terreno di gioco e con la costruzione della copertura di tutti i settori dello stadio. Naturalmente, l’auspicio del club è che la formazione giallorossa possa giocare davanti ai propri tifosi già da fine agosto in occasione della prima gara casalinga contro la Roma. Nel frattempo, però, il regolamento federale impone di indicare un secondo stadio.
Domani la scadenza: ecco cosa richiede la burocrazia
Il tema della corsa contro il tempo è emerso durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo direttore sportivo del Lecce, Stefano Trinchera. Il Presidente ha raccontato di essere alle prese con un vero e proprio nodo da sciogliere: una società, di cui Sticchi non ha fatto il nome, avrebbe ritirato la propria disponibilità quando l’intesa era ormai stabilita. La parola del Bologna sarebbe stata acquisita last minute, ma non basta: non è sufficiente un semplice accordo tra le due parti, ma serve il via libera di tutte le autorità preposte, come il prefetto e il sindaco della città ospitante, nonché Matteo Lepore.
(Fonte: lecceprima.it)
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