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Il nuovo Bologna di Domenico Tedesco: pochi ma buoni

La nuova rosa del Bologna non avrà più di venti giocatori: ecco come si evolverà il Bologna in tutti i suoi reparti

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Riccardo Orsolini con la maglia del Bologna stagione 2025/2026, doblete di gol nelle ultime due partite (© Damiano Fiorentini)
Riccardo Orsolini Stagione 2025/26 (© Damiano Fiorentini)

Domenico Tedesco è stato molto chiaro sul Bologna del futuro: pochi ma buoni. Una rosa composta da uomini duttili è la miglior soluzione per il nuovo tecnico rossoblù: «Avere tanti giocatori vuol dire avere tanti scontenti. Tutti vogliono giocare ed è giusto così. Credo staremo sul classico numero di venti magari con giocatori ibridi che coprano più ruoli» ha spiegato Tedesco.

Come spiega Marco Vigarani su Repubblica, analizzando la rosa attuale del Bologna nell’ottica delle parole di Tedesco, è chiaro che andranno ridistribuiti i pesi nei vari reparti. Verosimilmente, in questo modo: 4 centrali difensivi, 4 terzini, 5/6 centrocampisti, 2 trequartisti, 3/4 ali e 2 centravanti.

La difesa: cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia

Partendo dalla difesa, ad oggi tra i centrali c’è già un uomo di troppo: Lucumì, Heggem, Vitik, Helland e Casale. Se è vero che l’italiano verrà spedito altrove e che il colombiano verrà ceduto e sostituito in questa sessione di calciomercato, ecco che i conti tornano. Sulle corsie laterali, restano fissi il mancino Miranda e il destro De Silvestri, con Zortea che vanta di una certa duttilità ideale alle logiche di Tedesco. Il quarto dovrà rispettare gli stessi canoni di quest’ultimo: un profilo altrettanto ibrido, più sulla linea di Joao Mario che su quella di Holm.

Juan Miranda (© Damiano Fiorentini)

Juan Miranda (© Damiano Fiorentini)

Il nuovo centrocampo, il grande rebus

Il reparto più complesso è senza dubbio quello di centrocampo perché l’addio di Remo Freuler non è l’unico problema a cui dovrà fare fronte Tedesco. Ad oggi, l’unico vero jolly è Lewis Ferguson, seguito da Pobega, che rispetto a un mediano classico come Moro offre certamente più possibilità. Con soli tre ruoli coperti, la missione sarà trovare altri due o tre uomini che coprano le spalle del centrocampo rossoblù.

Il Bologna di Tedesco, un attacco in balia delle dinamiche di mercato

Salvo offerte irrinunciabili da parte del Bologna, i due giocatori che sulla carta riempiranno la voce di trequartisti sono Odgaard e Bernardeschi. Entrambi molto duttili, i due rientrano nell’identikit perfetto per la rosa di Domenico Tedesco. Per quanto riguarda gli esterni d’attacco, tutto dipenderà dal mercato estivo: Orsolini, Rowe e Cambiaghi piacciono e non poco, motivo per cui il ragionamento andrà fatto anche sulla base delle loro scelte. Nella lista compaiono anche i nomi di Dominguez e Karlsson, ma è facile pensare che i due saluteranno presto la città.

Riccardo Orsolini, dato per titolare in Bologna-Roma (© Damiano Fiorentini)

Riccardo Orsolini (© Damiano Fiorentini)

Infine, la coppia di centravanti. Oggi Castro è l’unica vera certezza, mentre Dallinga va verso i saluti. Potrebbe inserirsi in corta Raimondo, osservato speciale durante il ritiro di Valles.

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