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Il Resto del Carlino – Il Bologna ha una difesa formato Champions

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Fonte: Bologna FC


Spesso si pensa, come peraltro è scritto da Massimiliano Allegri nel suo libro, che la squadra che vince il campionato è sempre quella che subisce meno gol. Una visione semplicistica? Neanche troppo visto che i numeri, fino a questo momento, hanno dato ragione all’allenatore della Juventus. 12 i gol subiti dall’Inter. Nessuno ha fatto meglio in Serie A.

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Ma nella classifica delle migliori retroguardie non poteva mancare il Bologna. La squadra di Thiago Motta risulta essere la quarta miglior difesa del campionato con 23 gol subiti e ben 11 clean sheet registrati. Ma ad aggiungersi a questo sorprendente dato c’è anche il numero di sconfitte: solo Inter e Juventus hanno fatto meglio delle 4 incassate dai rossoblù.

Non è un caso, quindi, che la corsa Champions del Bologna passi dalla fase difensiva. La retroguardia rossoblù è attesa al varco da due grandi prove, le prossime gare contro Atalanta e Inter, ma ad oggi i numeri certificano che la splendida annata poggia solide basi su una straordinaria organizzazione difensiva.

Un numero, quei 23 gol, che rappresenta un record per la squadra di Motta. Allo stesso punto della stagione il Bologna 2001-2002 era quarto in classifica. Ma la squadra di Guidolin, che giocava in una Serie A a 18 squadre, aveva subito tre reti in più.

La ricetta di Thiago Motta 

La forza di questa squadra sta nel come si stanno esprimendo i suoi interpreti. Sulle fasce, i due terzini Kristiansen e Posch stanno mostrando un vertiginoso miglioramento nelle prestazioni e questo si va ad aggiungere al rendimento fenomenale mostrato, fin dalle prime giornate, da Beukema, Calafiori e Lucumi. In aggiunta la mossa più azzardata, ma allo stesso tempo più azzeccata, dal mister rossoblù: l’alternanza dei due portieri. 

Le prestazioni

Esempio chiaro della bontà di questa ricetta è Beukema. Nonostante una stagione, fin qui, ineccepibile, il difensore olandese non è mai sicuro del posto da titolare. Come anche Lucumi, l’olandese ha pagato l’infortunio, ma soprattutto l’esplosione del tutto inaspettata di Calafiori come centrale. Un’altra intuizione magistrale di Motta che ha portato il mister italobrasiliano a poter realizzare il sogno di ogni allenatore: l’abbondanza. Motta, infatti, ha a disposizione tre titolari per due posti fondamentalmente. Talmente evidente che non ci sia una gerarchia così definita che Calafiori, giudicato pronto dal CT della Nazionale Luciano Spalletti, nelle ultime tre gare non sia partito dal primo minuto.

Ad aggiungersi allo straordinario stato di forma dei difensori centrali, il Bologna può finalmente contare anche su Posch e Kristiansen che hanno, innegabilmente, alzato il tiro e migliorato il livello delle prestazioni dopo un inizio non facile.

E quindi per Motta, ancora una volta per grandi meriti propri, ha a disposizione una difesa formato Champions.

Fonte: Massimo Vitali – Il Resto del Carlino    

 

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