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Il Resto del Carlino – Intervista a Guidolin: “Europa? Difficile, ma il Bologna non deve precludersi nulla”

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Il Bologna ha chiuso il girone di andata con un netto 3-0 in casa del Sassuolo. Una grande partita che ha restituito ai rossoblù un’ottima 10^ posizione, collezionando 27 punti, bottino di grandissimo valore. Non è però un record per il Bologna, almeno non in assoluto: infatti, nel 2002/03, il Bologna di Francesco Guidolin in una Serie A a 18 squadre e dunque 17 giornate per girone si fermò a quota 28! Proprio l’ex tecnico bolognese e attuale commentatore tecnico di DAZN è stato intervistato da Massimo Vitali de Il Resto del Carlino.

IL CAMPIONATO ROSSOBLÙ – Guidolin ha commentato la stagione del Bologna, non risparmiando complimenti a squadra e società ed allo stesso tempo cercando di fare una fotografia fedele di quella che è sostanzialmente la realtà: “Vedo con piacere che Bologna è tornata a essere una piazza in cui si riesce a fare un buon lavoro, tra società e squadra. La continuità della guida tecnica, se si vuole costruire qualcosa di importante, è fondamentale. Non è un caso che questa crescita sia arrivata al quarto anno di Mihajlovic”. Come detto, 27 punti sono un ottimo bottino, in una proiezione in cui i rossoblù dovessero ripetere lo stesso girone anche nel ritorno, i punti sarebbero alla fine 54: “Se fai cinquanta punti è un bel campionato, se ne fai sessanta diventa un capolavoro – dice Guidolin, che aggiunge – Per come questo Bologna sta crescendo dico che non deve precludersi nulla. Poi è chiaro che per andare in Conference League devi metterti alle spalle almeno una grande: può succedere, ma non è facile”. Sognare comunque non è proibito, anche perché, appunto, i rossoblù possono ancora crescere: “Ventisette per due fa cinquantaquattro: 54 punti non bastano per andare in Europa […] Però perché non puntare al sesto o settimo posto?”.

QUALITÀ – La qualità, anche grazie al lavoro di Miha sui singoli, è cresciuta in maniera evidente in questa stagione. I giovani a disposizione di Sinisa stanno alzando il loro livello e regalano tante gioie: “Ho visto il gran gol che ha fatto Hickey col Sassuolo: se è la quarta volta che questo ragazzo segna non può essere un caso. Ma non è l’unico giovane di valore nella rosa di Mihajlovic”. Quattro gol e sorpasso su De Silvestri, fermo a tre, sono quindi almeno due i difensori goleador di questo Bologna, due difensori di grande qualità che assieme hanno fatto 7 reti, una in meno di Salvatore Fresi che nel 2001/02 con Guidolin in panca ne fece 8: “Fresi aveva il tempo degli inserimenti e un gran bel colpo di testa sui calci da fermo. A volte capita che il difensore abbia il fiuto del gol”. I rossoblù anche grazie a questa qualità negli esterni e nei difensori, qualità che in generale secondo l’ex tecnico tra le altre di Udinese e Palermo non manca anche nel resto della rosa, anche rispetto alle altre squadre: “Sinceramente non vedo una grandissima differenza tra le Bologna e Fiorentina”.

MIHAJLOVIC – Certamente per far crescere così tanto i suoi calciatori, è cresciuto anche mister Mihajlovic. Una crescita che si è vista anche nella flessibilità tattica con la quale ha dato una svolta alla stagione rossoblù: “Sinisa è diventato più versatile. Non ha un solo sistema di gioco, ma ne ha diversi: e questo alla lunga ti dà un vantaggio perché ti rende meno leggibile”. Una qualità importante che Miha ha sicuramente acquisito tramite il lavoro che sta pagando. Il tecnico serbo sta lavorando bene grazie anche ad una continuità che in carriera non aveva mai avuto. Merito anche della dirigenza che gli rinnova di anno in anno la fiducia, lui però non nasconde l’ambizione di allenare una big. Guidolin, spesso accostato alle big, ma che una big non l’ha mai allenata, ha risposto così su sé stesso e sull’ambizione costantemente esternata da Miha: “Per quanto mi riguarda, ci pensavo a inizio carriera, quando arrivai in A col Vicenza. Poi però mi sono sempre goduto i club in cui andavo”. Ma secondo Guidolin, Mihajlovic è pronto per una big? “Se guardo al suo percorso e ai risultati che sta ottenendo a Bologna per me ha tutte le carte in regola per sedersi su un panchina di ancora maggior prestigio”.

 

 

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