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Il Resto del Carlino – Persi 4 punti in 8 partite per colpa degli arbitri?

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Secondo Sinisa Mihajlovic, le direzioni di gara di Forneau e Abisso sono costate al Bologna quattro punti in meno rispetto al dovuto, in punto classifica. 

Un Bologna che, in questo primo scorcio di campionato, non certamente “goduto” per alcune decisioni dei direttori di gara, che di seguito elenchiamo: 

22 agosto, Bologna-Salernitana: l’arbitro Rapuano espelle Soriano che colpisce involontariamente Djuric per difendere la propria porta, decisione che non ci sentiamo di condividere. Nonostante questo intervento “improvvido dell’arbitro della sezione di Rimini, il match s chiude con la vittoria dei rossoblù per 3-2.  

21 settembre, Bologna-Genoa: “l’arbitro ha rovinato la partita”, queste sono le esatte parole di Sinisa contro Forneau al termine della partita, reo di aver concesso un rigore estremamente “generoso” ai rossoblù liguri, non ravvisando sul “mezzo pestone” di Behrami ai danni di Bonifazi un fallo che avrebbe dovuto fermare l’azione. Il Bologna porta a casa solo  1 punto dal 2-2 finale Lo stesso  designatore arbitrale Rocchi ha riconosciuto le tesi dei rossoblù. 

17 ottobre, Udinese-Bologna: l’arbitro Abisso estrae dalla tasca un cartellino rosso per Pereira e, successivamente, uno giallo per Svanberg, anche quest’ultimo molto generoso. Ma riteniamo nulla a confronto della rete di Beto, concessa dopo il fallo di ostruzione di Becao sul portiere Skorupski. 

È vero, occorre lavorare ancora sulla fase difensiva e allenare  Skorupski sulle uscite in presa alta all’interno della propria area di porta, ma ci attendiamo un metro arbitrale più lineare, su cui non debba recriminare il Bologna. 

 

(Fonte: Massimo Vitali , RdC)

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