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Grazie Lyko, Bologna ricorderà il suo terzino greco

Ieri è stata l’ultima volta di Charalampos Lykogiannis con il Bologna: un saluto dei tifosi al loro terzino greco, quello dell’Europa e della Coppa Italia

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Chalampos Lykogiannis (@Damiano Fiorentini)
Charalampos Lykogiannis (© Damiano Fiorentini)

Spinto da Lorenzo De Silvestri, uno che sa cosa è l’amore di Bologna. Per farlo prendere a lui, un’ultima volta. Charalampos Lykogiannis, con la partita di ieri, si avvia verso il saluto a Bologna. A una città che lo ha accolto ben quattro anni fa. In una società che aveva ambizioni d’alto rango, e dove ad un certo punto, con l’arrivo degli obiettivi, sembrava non potesse esserci più spazio per lui. Ma Lyko, invece, ha lottato e lavorato, rimanendo al proprio posto e ritagliandosi i suoi momenti felici in un Bologna vincente, che ricorderà per tanto tempo il suo terzino greco.

La genesi del terzino greco: un crescendo continuo

Estate 2022. Svincolato dal Cagliari, ecco arrivare a Bologna un terzino sinistro greco, che in quattro anni in Sardegna ha mostrato buone cose, ma senza probabilmente rubare l’occhio con costanza. A Bologna, però, c’è gente che di calcio ha dimostrato di capirne, e quindi vede in lui comunque un occasione. Inizia così la storia di Charalampos Lykogiannis a Bologna. Un terzino sinistro che parte con i gradi da titolare.

Ecco, una titolarità che per Lyko, a Bologna, non è mai stata una costanza. Lyko a Bologna ne ha vissute tante: è partito i primi mesi con Sinisa Mihajlovic, per poi passare attraverso il calcio di Thiago Motta e arrivare fino a quello di Vincenzo Italiano. Con questi ultimi due, per ovvie ragioni di tempo, è riuscito a raggiungere un livello mai toccato in A, ma anche nella sua carriera: solo con l’Olympiacos aveva giocato l’Europa. Qui l’ha prima sognata, poi conquistato la partecipazione, mettendo a referto anche un assist in Champions League. Un assist tutto del suo piede sinistro.

Charalampos Lykogiannis (© Damiano Fiorentini)

Charalampos Lykogiannis (© Damiano Fiorentini)

Un grazie a Charalampos Lykogiannis, più che meritato

Quel piede sinistro che pennella una punizione da sogno in quel di Lecce, nel dicembre 2023. Una gamba che gli permette di fare la differenza quando chiamato in causa, o perlomeno il più delle volte. Anche quando arriva un altro terzino sinistro, state certi che Lyko il suo spazio se lo ritaglia. Perché è un lavoratore, e questo Bologna glielo ha sempre riconosciuto. Lui, come i suoi allenatori: prima Motta, che inizialmente non lo vede nella sua rosa, e poi Italiano, che lo considera un’arma letale con quel piede sinistro.

E lui non lo smentisce. Primo gol del Bologna in Champions League? Punizione calibrata al millimetro sulla testa di Lucumì, contro il Lille al Dall’Ara. In una stagione, la scorsa, dove ha vissuto un paio di mesi dove quel piede sinistro non ne voleva sapere di non sfornare assist. Ma non è stato solo quello Lykogiannis: è stato anche quello che, nell’emergenza più totale, te lo ritrovi a fare il centrale di difesa adattato sotto il diluvio di Vigo, permettendo al Bologna di cogliere una vittoria fondamentale per il suo cammino in Europa League.

È stato leggermente triste non vederlo scendere in campo contro l’Inter: un’ultima volta davanti al proprio pubblico se l’era guadagnata eccome. Ma non è il momento di guardare alle sfumature negative. C’è solo da guardare alla felicità: quella che Lyko ha vissuto a Bologna, giocando Champions ed Europa League. Alzando una Coppa Italia, quello che era un sogno per lui e per la squadra. E tutta quella felicità si è riversata dalla spinta di De Silvestri sotto la Bulgarelli, che ha reso il giusto omaggio al terzino sinistro greco del Bologna che girò l’Europa, e che alzo la sua terza Coppa Italia della storia.

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