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Mihajlovic: ”Domani servono lucidità e freddezza. Non ci sono alibi”

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Oggi, vigilia di Cagliari-Bologna, ha parlato in conferenza stampa Sinisa Mihajlovic.
Con lui anche Lorenzo De Silvestri

Come state preparando la gara di domani? Quali sono le preoccupazioni?
”Se qualcuno pensa che sia arrabbiato si sbaglia. Qualche anno fa la mia parte emotiva avrebbe prevalso, ora non è così. Spero solo che chi ha deciso certe cose l’abbia fatto in buona fede, magari pensando che noi ci siamo allenati, o che magari il Covid non riguarda i calciatori. Ormai però è così e non servono alibi. Questo è un gruppo meraviglioso e hanno sempre dimostrato ottime qualità anche umane. Sono convinto che faremo ciò che dobbiamo fare. Diversi giocatori della primavera sono risultati positivi, ma in campo saremo in 11 contro 11, e avremo anche qualche cambio. So che la prepareremo bene. sono convinto che sarà una grande partita”.

C’è qualche reparto più sguarnito? La condizione fisica come sarà?
”Io sono abituato ad inventare. Avremo 11 giocatori e qualche cambio, sperando ci bastino. Se tutto va come dovrebbe andare siamo a posto. Dobbiamo trovare le motivazioni anche in questa decisione. Nella vita ci sono persone che pensano di fare i furbi, noi domani dovremo essere freddi e lucidi, senza farsi prendere dalla parte emotiva. E’ una situazione insolita si, ma dobbiamo dimostrare ancora una volta di essere un gruppo meraviglioso, senza alibi”.

De Silvestri: ”Sottoscrivo quanto detto dal mister, siamo molto concentrati su domani. Ci siamo uniti tanto nonostante l’isolamento, ci siamo caricati l’uno con l’altro per domani”.

A De Silvestri: In una situazione così esce anche il senso di ingiustizia?
”Il gruppo si è compattato ancora di più nonostante la differenza di cultura, di lingua, nonostante la lontananza. Anche persone poco predisposte alla parola hanno detto come la pensavano. Dobbiamo dare il nostro massimo per fare il nostro lavoro”.

A Sinisa: Chi ci sarà domani?
”Dobbiamo fare la conta. Dominguez, Viola e Van Hooijdonk hanno recuperato, Sansone e Soumaoro non hanno il green pass”.

Lei ha detto che non è arrabbiato, in qualche giocatore invece ha percepito la rabbia?
”La rabbia ci deve essere sempre ma deve essere gestibile e costruttiva. Nella vita, come nel calcio, l’onestà paga più della furbizia. Sappiamo a cosa andiamo incontro. Per loro e per noi sarà fondamentale. Se vinciamo torniamo dove dobbiamo stare altrimenti siamo fuori dal nostro obiettivo. Serve calma e serenità, dobbiamo lottare su ogni pallone”.

Dominguez come sta con la spalla?
”Sta come prima, non è che con il Covid è passato tutto. Speriamo che le cose non peggiorino. 
Non c’è una data per l’operazione, anche perché non ci sono centrocampisti. Vediamo anche Schouten come sta. Tanti giocatori al suo posto non avrebbero giocato, invece lui ha continuato anche facendo molto bene”.

L’esito dei molecolari si sa?
”Nella prima squadra non ci sono novità”.

Quanto ci vorrà a Schouten per tornare in campo?
”Dipende da lui, se ci fosse stato Dominguez ti avrei detto ‘subito’”.

Un anno fa a marzo a Cagliari si perdeva, ora la squadra com’è maturata?
”La maturità non si vede in una partita, come ho già detto questa squadra è migliorata, basta vedere gli obiettivi. Il punto di riferimento poteva essere il Sassuolo, e abbiamo vinto 3-0 con loro. Il gap con le grandi è diminuito, e questo deve far riflettere. Non ci dobbiamo accontentare, dobbiamo fare meglio del girone di andata, nonostante il record dei punti. Avremmo meritato più punti, abbiamo sempre vinto meritando. Questa squadra ha fatto bene ma può fare ancora meglio”.

Sul mercato.
”Non ci penso ora, sono sereno, realista e pragmatico”.

Su insigne
”Finché si allena non vedo quale sia il problema, è una scelta di vita. Rimane sempre tifoso del napoli, ieri si è fatto male, meglio per noi. Se ti arriva una proposta così diventa difficile rifiutare”.
De Silvestri: ”E’ lavoro, una scelta comprensibile”.

Che rapporto c’è con Mazzarri?
”Prima non mi stava simpatico, ma mi sono sbagliato nel giudicarlo, conoscendolo mi sono ricreduto. Non lo conoscevo bene prima”.

Sul calcio senza spettacolo e sul protocollo della Lega.
”Loro hanno fatto questo per evitare che qualcuno possa fare il furbo, adesso con i cinque cambi 13 giocatori sono davvero pochi. Le regole sono quelle e dobbiamo adattarci”.

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