Bologna FCPrimavera
Primavera, attacco prolifico ma difesa troppo fragile: Morrone cerca soluzioni
Il Bologna di Morrone ha incassato lo stesso numero di reti che è riuscito a realizzare nelle prime sette giornate. La fase difensiva resta il principale aspetto da migliorare.
Il pesante ko rimediato nella gara contro il Parma impone al Bologna Primavera una riflessione approfondita sul rendimento della squadra, soprattutto per quanto riguarda la tenuta difensiva. Il gruppo di Morrone ha dimostrato in più occasioni di possedere qualità tecniche e capacità di costruire gioco, ma le troppe disattenzioni lontano dalla porta avversaria stanno diventando un limite difficile da ignorare. I numeri parlano chiaro: dopo sette giornate, i rossoblù hanno subito 18 gol, una media di oltre due reti e mezzo a partita.
Un dato che contrasta con il percorso in campionato e con le ambizioni di una squadra che, nonostante tutto, rimane in piena corsa per raggiungere i playoff. Del resto, con 12 punti raccolti, il Bologna ha ancora motivi per essere fiducioso. La sconfitta contro il Parma ha però evidenziato quanto sia necessario trovare maggiore continuità, evitando che gli errori difensivi compromettano quanto di buono viene costruito durante le partite.
Bologna, una difesa da sistemare
Nel complesso, il cammino del Bologna ha offerto diversi segnali positivi, con l’eccezione del primo tempo disputato a Parma. Eppure, osservando nel dettaglio le sette gare affrontate, emerge una costante: le difficoltà nella fase di non possesso. Un aspetto sul quale Morrone dovrà continuare a lavorare, cercando di rendere la squadra più attenta e compatta senza rinunciare alle sue qualità offensive.
Come riportato da “Più Stadio” nell’articolo di Davide Centonze, l’esordio contro l’Atalanta aveva già mostrato alcune fragilità, con due reti incassate. Per portare a casa la vittoria, i rossoblù avevano dovuto segnare quattro gol, riuscendo comunque a esprimere un calcio caratterizzato da intensità, ritmo e tecnica. A Cagliari, invece, i padroni di casa erano riusciti a trovare soltanto il momentaneo pareggio, mentre il Bologna aveva chiuso la partita con tre reti all’attivo.
La situazione si è complicata nella sfida casalinga contro l’Inter, quando i rossoblù hanno incassato tre gol. La prestazione non era stata negativa sotto il profilo del gioco, ma anche a Crespellano gli errori commessi in fase difensiva avevano finito per pesare sul risultato, nonostante una manovra convincente ma non sempre efficace.
Ancora più evidente il problema nella partita contro il Sassuolo, terminata con una sconfitta per 5-3. Una gara ricca di gol, nella quale il Bologna è riuscito a segnare tre volte senza però raccogliere punti. Quando le reti realizzate non bastano a evitare una sconfitta, diventa inevitabile interrogarsi sulla capacità di mantenere un equilibrio tra le due fasi.
Nelle vittorie contro Como e Lazio, invece, i gol subiti sono stati uno per partita. Soprattutto nell’incontro con i biancocelesti, Morrone aveva mostrato dispiacere per non essere riuscito a mantenere la porta inviolata, malgrado una prova complessivamente positiva. Poi è arrivata la trasferta di Parma, che ha rappresentato il momento più difficile di questo avvio di stagione: cinque reti incassate già nel primo tempo, tre delle quali nei primi 13 minuti, prima del pokerissimo completato al 36’.
Il potenziale offensivo non basta
Nonostante le difficoltà emerse, il bilancio non può essere letto soltanto attraverso gli errori commessi davanti alla propria porta. Il Bologna ha infatti realizzato 18 gol nelle prime sette giornate, esattamente lo stesso numero di quelli subiti, con una differenza reti pari a zero. La squadra ha quindi mostrato di avere risorse importanti in fase offensiva, ma deve riuscire a sfruttarle senza concedere così tanto agli avversari in fase difensiva.
Anche il rientro di De Luca a pieno regime potrebbe rappresentare un aiuto per il gruppo nelle prossime partite. La priorità, tuttavia, resta quella di affrontare ogni gara con la giusta concentrazione fin dai primi minuti, evitando partenze difficili come quella vissuta a Parma. Non si tratta di rinunciare alla qualità e al talento dei rossoblù, bensì di inserirli in un sistema capace di garantire maggiore solidità.
Il margine per crescere c’è, così come la possibilità di continuare a competere per un posto nei playoff. Per riuscirci, però, il Bologna dovrà trasformare le difficoltà attuali in un’occasione di miglioramento, trovando un equilibrio più efficace tra la capacità di segnare e quella di difendersi. La prossima sfida contro l’Empoli, in programma sabato, offrirà già un banco di prova interessante per capire se la squadra saprà reagire.
Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook
