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Si rialzi subito, soldato Calafiori

Riccardo Calafiori dopo una straordinaria stagione in rossoblù, si gode il suo momento magico anche in Nazionale. E non saranno due autogol a far vacillare il percorso.

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Riccardo Calafiori (© Damiano Fiorentini)
Riccardo Calafiori (© Damiano Fiorentini)

Alle volte, caro Riccardo Calafiori, dalle peggiori sciagure nascono percorsi virtuosi, che ci fortificano e ci fanno avvicinare al traguardo, in un tempo assai inferiore a quello preventivato.

La crescita (e la conseguente maturazione) di un persona (ma anche di un giocatore) passa spesso da un sentiero disseminato di sofferenza e/o di responsabilità. A Bologna tu hai percorso entrambe le piste, crescendo e maturando, fino ad arrivare a quel giocatore di statura internazionale che oggi ammiriamo. E con ancora un pò di strada da percorrere, diventerai un top player indiscusso. Ma il tempo è dalla tua e ci riuscirai.

Quel 14 gennaio a Cagliari

E se parliamo di sofferenza (anche se siamo tutti d’accordo nel dire che ci sono cose molto peggiori nella vita), la mente di molti di noi non può non andare alla trasferta di Cagliari, con la relativa sconfitta.

Il Bologna, classifica alla mano, era entrato in zona Europa (al quinto posto) dopo aver battuto la Roma in casa, il 17 dicembre 2023. Un percorso che aveva visto salire la squadra dal 16esimo posto di inizio campionato, al quinto, poco prima di Natale.

Ma poi, a cavallo dell’anno e a scombinare i piani, quel terzetto di partite (Udinese, Genoa, Cagliari), dove la banda di capitan Ferguson aveva racimolato solo un punto.

E in quell’ultima partita, giocata in Sardegna, che poteva essere il tuo cigno nero,  Tu non Ti sei abbattuto. Un gol di Andrea Petagna su tua leggerezza nel primo tempo e un tuo autogol, nel secondo tempo, dove un cross teso aveva incocciato sulla tua gamba, finendo in rete, non hanno inciso sulla tua determinazione.

E se quel momento poteva essere talmente pesante, da complicare la seconda parte di stagione, così non è stato.  Tu e la squadra Vi siete ripresi alla grande e avete terminato al quinto posto, pur avendo agguantato, a 180 minuti dal termine, il terzo posto, poi sfuggito. Cose della vita.

La Nazionale è la Tua conferma, Riccardo

E la chiamata in Nazionale per Te, Riccardo Calafiori, è il corretto epilogo di una stagione fantastica, dove hai rimesso al loro posto tante cose del tuo destino. E non è un altro autogol (peraltro causato da un goffo rinvio del tuo portiere Donnarumma) che segnerà in negativo il tuo cammino in azzurro. In un Europeo dove ben sono stati segnati ben 6 autogol, il tuo lo possiamo raccontare come un incidente di percorso.

Forza soldato Calafiori, rialziamoci: c’è ancora una carriera da costruire, se possibile sotto le due torri.

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