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SPECIAL EDITION, Una stagione fa – Bologna vs Juventus

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Sabato ore 18 andrà in scena quella che molti in città considerano la partita dell’anno: Bologna – Juventus. Al Dall’Ara è atteso il pubblico delle grandi occasioni, con circa 20000 biglietti già venduti ed un sold out sempre più probabile. Bologna e Juventus stanno vivendo due momenti opposti. La squadra di Mihajlovic può vantare un’ottima prima di parte di stagione che è valsa fino ad ora il decimo posto in classifica, mentre la compagine allenata da Massimiliano Allegri è complice di un campionato che fin qui è stato al di sotto delle aspettative, con la classifica che recita un settimo posto e 28 punti, quattro in più del Bologna. Le due squadre non si incontrano da sette mesi. Era il 23 maggio 2021 ed andava in scena l’ultima giornata della stagione ’20-’21. Ripercorriamo insieme quegli ultimi 90 minuti…

Ultima giornata di campionato. La Juventus, allenata da Andrea Pirlo, fresca vincitrice della Coppa Italia, arriva a Bologna con le motivazioni alle stelle e con in testa un unico obiettivo: vincere per continuare a sperare nel quarto posto, in attesa di buone notizie dal match tra Napoli e Verona. Il Bologna di Sinisa Mihajlovic, ormai certo della salvezza da diverse giornate, rischia invece di affrontare il match “scarico mentalmente”, con la testa già alle vacanze. Consapevole di ciò, Mihajlovic cerca di mantenere alte le motivazioni dei suoi nel corso della conferenza prepartita, ricordando che una vittoria vorrebbe dire decimo posto e parte sinistra della classifica. I tifosi condividono il suo pensiero e cercano di caricare la squadra durante l’intera settimana, insistendo sull’idea che fare uno sgambetto ad una rivale storica come la Juventus darebbe un senso speciale al finale di stagione.

I rossoblù si presentano con l’ormai classico 4-2-3-1, nonostante le pesanti assenze di Soriano e Dijks (squalificati), Danilo (non convocato), oltre ai lungodegenti Dominguez, Hickey e Santander. Davanti occasione per il giovane Vignato, che agirà con Barrow e Skov Olsen nel tridente dietro l’unica punta, Rodrigo Palacio, alla sua ultima partita con la maglia del Bologna. Pirlo risponde con un 4-4-2 non privo di sorprese. A centrocampo agirà Danilo al posto dello squalificato Bentancur, sull’out di destra ancora titolare Kulusevsky, galvanizzato dal gol in finale di Coppa Italia e davanti il tandem Dybala – Morata. Esclusione sorprendete per Cristiano Ronaldo, chiamato a sedersi in panchina dove resterà poi per tutta la partita.

Il match segue il più prevedibile dei copioni. Il Bologna prova a partire forte ma la Juventus ha tutta un’altra intensità e cattiveria, ha fretta di archiviare la pratica per poi rimanere in attesa di notizie dagli altri campi. Segnano Chiesa, che la sblocca dopo sei minuti grazie a un lancio a memoria di Danilo, Morata, che deve solo spingere la palla in rete dopo una serpentina letale di Dybala e Rabiot, imbeccato da Kulusevsky. Nessuno squillo per i padroni di casa, nessuna reazione e pochissime occasioni, per quello che si può definire uno dei peggiori inizi di partita dell’era Mihajlovic, sicuramente in termini di atteggiamento e passivo subito. A fine primo tempo il risultato recita 0-3 per i bianconeri e partita già chiusa. Il secondo tempo riparte sulla falsa riga del primo. Pronti e via, al quarantasettesimo il portiere polacco Szczesny trova con un rinvio millimetrico Morata che controlla, incrocia di sinistro e fa 0-4, aiutato anche da un non-irresistibile Lukas Skorupski. Da qui in poi poche emozioni, la Juve continua a macinare occasioni ed il Bologna cerca quantomeno di uscirne con dignità, evitando un passivo troppo pesante. L’unico lampo in casa rossoblù arriva a cinque minuti della fine, quando Orsolini, subentrato al posto di Skov Olsen, trafigge con il destro Carlo Pinsoglio, a sua volta subentrato nella porta bianconera per quello che era il suo esordio stagionale. Orso mette così a segno il gol della bandiera e sigla quello che sarà il risultato finale, 1-4.

A fine partita è festa grande tra le fila bianconere. Il pareggio del Napoli con il Verona vuol dire infatti quarto posto e qualificazione in Champions, agguantata all’ultimo. Per il Bologna finale di stagione dal gusto amaro, con una prestazione non all’altezza e l’obiettivo decimo posto sfumato. Mihajlovic è furioso e si sfoga nel post gara per la prestazione offerta dai suoi, consapevole di quanto questa partita significasse per i tifosi e delle potenzialità che la squadra ha ma che non ha mai espresso a pieno per tutto l’arco del campionato.
Au revoir alla prossima stagione.

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