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Stadio – I rossoblù di Motta sempre più giovani

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La rivoluzione del calcio rossoblù intrapresa da Thiago Motta passa anche per un concetto fondamentale: più si è giovani e più si ha fame di risultati, quindi si può dare di più e dare seguito ad un calcio mottiano fatto di corse a tutto campo dove nessuno può dare meno di altri. Sabato sera, all’ingresso al Dall’Ara, l’età media dei giocatori del Bologna era di 25,1 mentre quella nelle prime tre partite di questo campionato ancora più bassa: 24,4. Numeri che colpiscono maggiormente se raffrontati a quelli dello scorso anno, quando l’età media era di ben due anni più alta: 26,5.

I giovani e i più esperti

Nella partita di sabato contro il Cagliari Motta ha dato grande fiducia ai più giovani, intuizione poi ripagata dal gol di Giovanni Fabbian (classe 2003). Assieme a Fabbian il tecnico rossoblù ha fatto entrare altri ragazzi giovani come El Azzouzi (22 anni) e Urbanski (18 anni). Ad alzare l’età media del Bologna ci pensano invece giocatori come Skorupski, De Silvestri e Freuler, tutti sopra i 30 anni e una grossa schiera di giocatori che se non sono più giovanissimi hanno ancora diverse stagioni davanti a loro, tra questi: Posch (26), Bonifazi (27), Lykogiannis (29) e Orsolini (26). Tra i giovani più talentuosi c’è ovviamente Joshua Zirkzee, 22enne autore del primo gol contro i sardi (il quale ha già eguagliato i numeri dello scorso anno) che rappresenta il simbolo del nuovo calcio di Motta, dove, sopra le fondamenta costruite dai più maturi ed esperti, si muovono le classi più giovani che cercano e fanno preziosissima esperienza direttamente sul campo di gara.

 

Fonte: Stadio, Giorgio Bureddu

 

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