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Un girone fa – Bologna vs Cagliari

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La settimana appena trascorsa non doveva essere stata delle migliori in casa Bologna. La squadra di Sinisa Mihajlovic era reduce da due sconfitte consecutive; prima le quattro reti insaccate contro il Milan (2-4), poi la débâcle nel turno infrasettimanale contro il Napoli (3-0).

Era il 1° novembre 2021, ed il Dall’Ara si preparava ad ospitare il Cagliari di Walter Mazzari in occasione del match valido per l’undicesima giornata di Serie A.

I sardi, fanalino di coda del campionato, avevano conquistato fin qui solamente sei puti sui trenta disponibili, ed erano reduci anch’essi da due brutte sconfitte. Se il Cagliari aveva un disperato bisogno di punti per uscire dalla “gogna”, il Bologna aveva bisogno di dimostrare a sé stesso che stagione aspettarsi equali obbiettivi porsi. Nonostante il decimo posto in classifica, la squadra di Mihajlovic continuava a peccare in continuità trovandosi vittima di una stagione che ancora faticava a decollare.

Uno sguardo alle formazioni. Mihajlovic riproponeva l’ormai collaudato 3 4 2 1 proposto nelle ultime uscite e ritrovava gli squalificati Adama Soumaoro e Roberto Soriano. La notizia principale riguardava il rientro di Marko Arnautovic, out nell’ultima partita causa infortunio e ora pronto a riprendersi le redini dell’attacco rossoblù.

Dietro di lui avrebbero agito Musa Barrow e Soriano. Mazzarri sceglieva un 5-3-2 a trazione difensiva e poteva tornare a contare sull’esperienza di Godin e Strootman, ai box da diverse gare. Davanti non convocato Keita Baldè, rimasto in Sardegna a causa di una tonsillite. Al suo posto scelto Pavoletti per fare da spalla al solito Joao Pedro.

I pronostici della vigilia parlavano di match combattuto e con poche reti. A posteriori si può dire non sbagliassero affatto.

Il primo tempo assume il contorno di uno scontro salvezza di fine campionato, con le due squadre più interessate a difendere che ad offendere. La paura di cadere nel baratro vince sulla voglia di segnare ed il numero dei tiri in porta è impietoso, solamente uno. L’unica chance capita sui piedi Zappa, che in contropiede raggiunge l’area del Bologna per poi concludere in maniera maldestra. Presa facile per Lukasz Skorupski. Per i padroni di casa, oltre al solito Mattias Svanberg da fuori area, nessuno squillo degno di nota.

La seconda frazione di gioco parte con un piglio diverso per quanto concerne gli uomini di Sinisa. Il Bologna fa valere la maggior qualità tecnica della sua proposta offensiva e al 46’ arriva la svolta decisiva. Gary Medel trova un corridoio illuminante tra gli spazi chiusi della difesa cagliaritana, Arnautovic lascia passare con un velo che ha sapore di assist e Lorenzo De Silvestri si trova a tu per tu davanti a Cragno. 1-0. L’esterno trentatreenne si conferma difensore-goleador, per lui si tratta del ventiquattresimo centro in Serie A.

Una volta scardinata la cassaforte difensiva del Cagliari la partita si apre notevolmente. I sardi sono obbligati a spingersi in avanti per riacciuffare il pari, lasciando al Bologna diverse opportunità per raddoppiare. Al 68’ Barrow scatta sul filo dell’offside e serve Arnautovic, ma il suo sinistro viene respinto dal portiere. Al 82’ è il turno di Nicola Sansone, con un tiro deviato che si schianta contro il palo. Il risultato rimane in bilico, ma nel momento meno opportuno Martin Caceres perde la testa e nel corso di una mischia in area colpisce con una pallonata Dominguez: rosso diretto e Cagliari in dieci. Proprio con un effettivo in meno la squadra di Mazzari si costruisce l’occasione migliore. Minuto 93’, Lykogiannis viene liberato per il tiro dal limite, ma al suo sinistro diretto all’incrocio risponde un prodigio di Skorupski. Prima del triplice fischio c’è spazio per un ultimo contropiede bolognese; Nicola Sansone addomesticata la palla sulla linea della rimessa laterale ed innesca Arnautovic, che non sbaglia e chiude il match. Ѐ festa grande tra le fila rossoblù, con gli spettri di un 1-0 che non lasciava spazio a pensieri tranquilli.

 

Successo di notevole importanza per Mihajlovic e la sua squadra, che saliva così a 15 punti. Era dal 2002/2003 che il Bologna non collezionava almeno 15 punti nelle prime 11 partite (all’epoca furono 19).

Notte fonda in casa Cagliari, con Mazzarri che non avrà dormito a sogni tranquilli nel viaggio di ritorno verso la Sardegna.

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