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Un girone fa – Bologna vs Verona

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13 settembre 2021; il campionato era ancora ai suoi albori quando il Bologna si preparava ad ospitare il Verona per il match che avrebbe chiuso la terza giornata di Serie A.

Le due squadre vivevano un momento complemento opposto. Il Bologna poteva vantare un ottimo inizio di campionato, con una vittoria alla prima giornata contro la Salernitana seguita da un pareggio alla seconda contro l’Atalanta. Quattro punti, dunque, per la squadra di Sinisa Mihajlovic, che sembrava avere le carte in regola per candidarsi come vera sorpresa del campionato. Situazione opposta in casa Verona. Gli Scaligeri erano reduci da due sconfitte consecutive ed occupavano l’ultima casella della classifica, con zero punti conquistati. Il neoallenatore Eusebio Di Francesco sembrava già essere in discussione, dopo essere stato scelto in estate per sopperire alla partenza di Ivan Juric.

Mihajlovic riproponeva lo stesso 4 2 3 1 che aveva ben impressionato nelle prime due uscite stagionali.

Quartetto difensivo composto da Kevin Bonifazi e Gary Medel al centro, con Aaron Hickey e Lorenzo De Silvestri ai loro lati. A centrocampo solita diga formata da Nicolas Dominguez e Mattias Svanberg, mentre davanti tornava a disposizione Soriano, che insieme a Musa Barrow ed Riccardo Orsolini completava il terzetto alle spalle di Marko Arnautovic.

Di Francesco, per ritrovare una vittoria che in Serie A gli mancava da 18 partite, si affidava al 3 4 2 1. Occhi puntati su Gianluca Caprari, arrivato all’ultimo giorno di mercato per sostituire Mattia Zaccagni e schierato subito titolare alle spalle di Simeone, insieme ad Antonin Barak. Sulle fasce scelti Darko Lazovic e Davide Faraoni, con Adrien Tameze e Ivan Ilic in mezzo. In difesa Nicolò Casale, Koray Gunter e Pavel Dawidowicz a proteggere Lorenzo Montipò.

Il Verona parte forte e cerca di comandare fin da subito il match, senza creare troppi pericoli ad un Lukasz Skorupski ben difeso dalla coppia Medel-Bonifazi. Le occasioni migliori capitano sui piedi dei calciatori bolognesi, abili a sfruttare ogni possibilità di ripartenza. Al 19’ occasione per Svanberg, ma il suo destro finisce largo. Al 29’ è il turno di Soriano: il capitano del Bologna triangola con Arnautovic e calcia dal limite, Montipò è battuto ma la palla sbatte contro il palo. La prima vera occasione per gli Scaligeri arriva solo al 43’, ma il colpo di testa di Giovanni Simeone, perfettamente imbeccato da Faraoni, finisce di poco largo.

Proprio Simeone avrà sui suoi piedi la prima occasione del secondo tempo. Siamo al minuto 56’, Bonifazi si fa ingenuamente soffiare il pallone dal centravanti argentino, il quale non è altrettanto lesto nel battere

Skoruspki. Salvataggio provvidenziale del numero 1 polacco. Da qui in poi poche e timide occasioni. Le due squadre sembrano accettare passivamente il pareggio, come se la paura di perdere fosse più grande della voglia di vincere. Solo un episodio avrebbe potuto sbloccare un match destinato allo 0-0, e quell’episodio arriva al minuto 78’. Palla lunga verso Arnautovic chiamato a fare sportellate in area di rigore; il centravanti austriaco riesce a scaricare al limite per Svanberg, che non ci pensa due volte a calciare e a battere Montipò. 1-0.

La squadra di Di Francesco si mostra incapace di reagire e dopo il gol subito esce letteralmente dal campo.

Il Bologna va vicino a più riprese al raddoppio, senza mai riuscirsi. Al 97’ il calcio giocato lasciata spazio ai nervi tesi dei giocatori. Faccia a faccia tra Dominguez e Faraoni che comporta ammonizione per entrambi e soprattutto decreta la fine del match.

Il Bologna vinceva ancora e saliva a sette punti. La squadra sembrava aver superato i problemi di continuità che avevano caratterizzato le stagioni precedenti e questa vittoria, arrivata soffrendo, aveva convinto anche i più scettici. Per i felsinei si trattava della seconda volta negli ultimi tre anni che rimanevano imbattuti per le prime tre giornate.

Numeri e record tutt’altro che positivi, invece, in casa Verona. Era dalla stagione 1996/1997 che i gialloblù

non perdevano tutte e tre le prime partite. La classifica recitava ancora ultimo posto e zero punti conquistati. Di Francesco sembrava avere le ore contate…

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