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Pop&Sport – Nel calcio televisivo è iniziata la transizione da parabola a streaming

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naasmag.com


Tante sono le novità legate al mondo del calcio italiano. Tra queste, quella più importante è la visione delle partite. Dazn si è accaparrato un accordo di tre anni per la trasmissione di tutte le partite, sborsando alla Lega Serie A 840 milioni di euro annui. Al di fuori dell’ingente somma, ciò che rende interessante questo evento è la transizione da parabola a streaming: ad oggi, la diffusione dei servizi di banda ultralarga ad almeno 30 Mbps, in Italia, ha raggiunto una copertura che arriva circa al 66%. Questo non basta, però, per lo streaming perfetto su tutto il territorio italiano a causa dalla fibra ottica che non riesce ad arrivare in tutte le zone rurali, in cui ancora è ancora complicato installarla.

A rimetterci è senz’altro la qualità e nel mondo del calcio televisivo non ti è concesso sgarrare. Ci si riferisce alle numerose segnalazioni che i tifosi abbonati hanno lanciato sui social, ultimo tra tutti durante la partita tra Napoli-Juventus: dopo il gol di Koulibaly, all’85’, sono state numerose le segnalazioni degli utenti che non sono stati più in grado di riprendere la normale visione della partita. L’azienda ha poi dichiarato ad Adnkronos: “È stato uno spike di due minuti, risolto immediatamente”. Uno spike avviene quando i server si congestionano per via di un picco di accessi da parte degli abbonati, causando un blocco momentaneo della visione del video. Dazn, in linea con le indicazioni di Agcom (l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni), ha dovuto perciò attrezzare la piattaforma OTT potenziando la rete dei Dazn Edge, server di supporto installati in corrispondenza dei principali “ripetitori” di segnale delle telco: 12 sul territorio nazionale per la rete Tim, 8 per Vodafone, Fastweb e Wind, un numero minore per altri operatori. 

Chi ha debuttato invece senza problemi è Prime Video. La piattaforma streaming di Amazon sta cercando di imporre il suo dominio nel mondo del calcio e, da quanto abbiamo potuto vedere nella diretta di UCL tra Inter-Real Madrid, il suo futuro non riserverà brutte sorprese. Anzi, quello che ha sorpreso è stata proprio la qualità: senza nemmeno andare a 4K, il prodotto di Jeff Bazos ha dato una lezione di streaming a tutti i concorrenti, soprattutto a Dazn. Come riportato dai dati raccolti da nssmag.com, la partita ha stato registrato un record di banda utilizzata, con un picco di 1.400 Terabit/s, dati mai raggiunti nemmeno durante il lockdown, periodo dove il  consumo viaggiava su numeri molto alti. In Italia non si è quasi mai visto uno streaming di un evento sportivo con questa qualità. 

Dazn, soffiando i diritti della Serie A a Sky, ha mostrato seppur con qualche riserva che la transizione da parabola a streaming è iniziata, anche se è Amazon a confermarla.

 

Fonti: nssmag.com – repubblica.it – corriere.it – wired.it

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