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Calcio

TOP e FLOP del campionato: ecco le migliori squadre – 31 mag

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Juve campione d’Italia, Roma in Champions, Napoli ai preliminari, Atalanta e Lazio in Europa League con il Milan ai playoff ed infine Pescara, Palermo ed Empoli in B.
Questi sono i verdetti di un campionato che non è stato tra i più divertenti della storia del nostro calcio, ma allo stesso tempo ha regalato delle sorprese importanti, con un colpo di scena finale incredibile, degno dei migliori film.

Di seguito andremo ad elencare in ordine di classifica, quelle che sono le squadre che più si sono distinte nel corso della stagione 2016/2017.

JUVENTUS: Non c’è dubbio, la Juve è la più forte squadra d’Italia e anche quest’anno lo ha dimostrato ampiamente. Max Allegri, dopo un inizio di stagione in cui i suoi ragazzi vincevano, ma senza mai convincere del tutto, con enorme coraggio ha cambiato, passando a uno sprovveduto (a detta di molti) 4-2-3-1. La vera svolta della stagione forse è stato questo cambio di modulo, che ha dato sempre più consapevolezza alla squadra, ma soprattutto gioco. Da quel momento in poi la Juve oltre ad essere terribilmente cinica è diventata anche spettacolare, non solo nel modo di attaccare, in cui Dybala e Higuain deliziano gli occhi, ma anche nella maniera in cui difendono, con un Mandzukic che dal ruolo di prima punta si è spostato a fare l’esterno. 
Quello di quest’anno è il sesto scudetto consecutivo e la terza Coppa Italia di fila: le avversarie bisogna che comincino a svegliarsi perchè i bianconeri iniziano a stancare…ma quanto sono forti!

ATALANTA: Se si dovesse descrivere la stagione e il lavoro di Gian Piero Gasperini in una parola non si può che utilizzare questa: capolavoro
Dopo un inizio di stagione complicato, in cui il mister ha rischiato seriamente l’esonero, l’Atalanta ha ingranato la prima, poi la seconda e poi via via è partita a missile verso la conquista dell’Europa. 
Il capolavoro dei neroazzurri non è assolutamente casuale, ma frutto di un lavoro eccezionale e da giocatori di primissimo livello, che infatti stanno partendo verso le squadre più blasonate d’Italia a suon di milioni. 

Il capolavoro di Gasperini sta tutto in quel 3-4-1-2 cucito addosso alla sua squadra. Tre centrali rocciosissimi, 2 mediani tecnici e fisici, due ali dalla corsa impressionante e dall’attenzione difensiva puntuale, un trequartista atipico, più votato alla corsa e all’interdizione nel primo pressing, una seconda punta che segna come una prima, e una prima punta che segna come una seconda e lavora e fa girare la squadra come un trequartista. 
Insomma una squadra che si diverte e che fa divertire. Il quarto posto è qualcosa di incredibile, ma allo stesso tempo è assolutamente meritato. 

LAZIO: Forse Simone Inzaghi è l’allenatore che più mi è piaciuto in questo campionato per la sua freddezza, la sua capacità, ma soprattutto l’elasticità nel leggere le partite, plasmando la squadra a seconda dell’avversario. Molti potrebbero considerare un difetto questo mutare in virtù di chi c’è davanti, ma lo considero assolutamente un pregio che denota umiltà e sapienza. 
A inizio stagione Simone non ci doveva neanche essere sulla panchina laziale, ma la rinuncia del loco Bielsa dopo degli screzi con Lotito, hanno riportato Inzaghi nella capitale, quando lui era praticamente il nuovo mister della Salernitana in Serie B.

Inzaghi si è dimostrato un allenatore capace di esaltare le qualità dei suoi giocatori privilegiando le loro caratteristiche, a discapito di una struttura inflessibile. Ha scelto di privilegiare i giocatori con più estro nella rosa: cioè Felipe Anderson, Keita e Immobile. Ad Inzaghi non interessava comandare la partita con un possesso palla fine a se stesso, ma avere spazi da attaccare. Per farlo doveva difendersi molto basso e lasciare le tre punte alte per cercare veloci contropiedi. 
Quando invece c’era da costruire da dietro, Inzaghi preferiva farlo senza troppi rischi, evitando passaggi in verticale nella zona centrale, ma passando sempre dalle fasce, e quando questo non era possibile si andava da Milinkovic-Savic, che nel nostro campionato è il giocatore con più contrasti aerei vinti. 

Insomma un gioco concreto, sicuro, divertente, ma soprattutto vincente. Il quinto posto finale non era scontato ad inizio stagione e Simone si è trasformato dall’essere il semplice fratello di SuperPippo, all’essere uno degli allenatori più promettenti del nostro calcio

CROTONE: Alzi la mano chi avrebbe puntato un euro sulla salvezza del Crotone. Forse nessuno, e non è neanche così strano. 

La prima vittoria in Serie A è arrivata solo all’11esima giornata, e prima aveva collezionato appena 2 punti. Dopo la vittoria contro il Chievo i calabresi non sono certo ripartiti, mantenendo una media punti imbarazzante, facendone solo 6 punti nelle successive 18 partite. Un girone dopo si ritrova ad affrontare il Chievo, vince ancora, ma questa volta non si ferma e comincia a macinare punti. Nelle ultime 9 partite ne raccoglie ben 20, una media da Champions League, perdendo solo allo Stadium contro la Juventus, ma facendo addirittura meglio di quest’ultima di due punti nel periodo sopracitato. 
L’ultima vittoria in casa contro la Lazio per 3 a 1 è la fine perfetta di un’annata cominciata malissimo, ma finita non bene, di più. Il Crotone è la dimostrazione che nel calcio, così come nella vita, se si rimane sempre “sul pezzo” i risultati arrivano. Grande merito va dato al mister Davide Nicola, che come da scommessa, si deve fare fino a Torino in bici. 
Grazie Crotone per la splendida favola e per averci sempre ceduto.

Per i titoli conquistati, la Juventus dovrebbe meritarsi il titolo di “squadra migliore del campionato”, ma questo premio mi sento di darlo all’Atalanta, per il gioco espresso, per il coraggio del suo allenatore e per il grandissimo risultato raggiunto. 

(Restate con noi perchè prossimamente usciranno anche i flop di questo campionato)

(Fonte immagine: Bergamonews.it)

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