Motor Valley
WEC | 24 Ore Le Mans, Antonello Coletta: «Possiamo essere ancora competitivi con questa vettura»
«Per noi è fondamentale, d’altronde come stiamo facendo adesso, costruire la macchina al 100%. Quando noi mettiamo il cavallino su una macchina, la macchina deve essere costruita al 100% a Maranello»
da Le Mans – La 24 Ore di Le Mans non è solo la gara più dura del mondo per piloti e meccanici, ma rappresenta il terreno di scontro ideale per le diverse filosofie industriali dei grandi costruttori automobilistici. Durante la tradizionale conferenza stampa, Antonello Coletta, il responsabile delle attività Endurance e GT del Cavallino, ha tracciato una linea netta sul futuro regolamentare del FIA WEC.
La filosofia Ferrari
Il cuore della strategia di Ferrari nel mondiale endurance risiede nel controllo totale del progetto tecnico. Coletta ha ribadino con fermezza che, per vedere il simbolo del Cavallino Rampante sul cofano di una vettura da competizione, il progetto deve nascere e svilupparsi interamente all’interno della factory modenese.
Il manager ha chiarito la posizione aziendale con parole che lasciano spazio a pochi dubbi: «Per noi è fondamentale, d’altronde come stiamo facendo adesso, costruire la macchina al 100%. Quando noi mettiamo il cavallino su una macchina, la macchina deve essere costruita al 100% a Maranello».
La Ferrari #51 in azione a Le Mans (© FIA WEC / DPPI)
Il mito sfatato dei costi: LMH contro LMDh
Uno dei punti più interessanti emersi dal confronto riguarda l’aspetto finanziario dei regolamenti oltre il 2030. Coletta ha scardinato il luogo comune secondo cui la piattaforma LMDh, basata su componenti standard forniti da terzi, sia necessariamente più economica rispetto a una LMH.
«Non è scritto da nessuna parte che le piattaforme con parti comuni costino di meno, noi abbiamo dati certi che dimostrano il contrario. Il potere contrattuale che ha un costruttore con un proprio fornitore può consentire di spuntare costi migliori. Il nostro progetto LMH non è più costoso di quelli LMDh dei nostri rivali» ha spiegato. Pianificare l’uso dei gettoni di sviluppo (Joker) fin dal principio consente infatti di gestire il budget senza imprevisti per i vertici del team.
Ferrari #50 in azione a Le Mans (© FIA WEC / DPPI)
Gestione degli pneumatici e la stabilità della 499P
Mentre molte scuderie rivali hanno introdotto pesanti aggiornamenti tecnici per la stagione 2026, a Maranello si è scelto di puntare sulla profonda conoscenza del pacchetto attuale.
«La nostra strategia è stata quella di proseguire con la vettura dello scorso anno e con il Joker introdotto dopo Le Mans. Prima di pensare a uno sviluppo, bisogna conoscere a fondo la macchina per tirare fuori il 100% del potenziale» ha confermato Coletta.
Questa stabilità sarà fondamentale per affrontare le grandi incognite della maratona francese, a partire dai nuovi pneumatici Michelin. Capire la corretta finestra di utilizzo per preservare le coperture nei doppi o tripli stint sarà la vera chiave, poiché, come avverte il responsabile Ferrari, «se non gestisci la gomma, rischi di perdere un secondo a giro».
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