Coach Luca Dalmonte Coach Luca Dalmonte Crediti: Valentino Orsini - Fortitudo Flats Service Bologna

Fortitudo, Dalmonte: "Ai Playoff partono tutti allo stesso livello: andiamo a giocarcela."

Scritto da  Apr 24, 2023

Il Coach della Fortitudo Flats Service Bologna Luca Dalmonte è stato ospite nel pomeriggio della trasmissione "Sport Club" su E-TV Rete 7. Il tecnico biancoblù si è espresso sulla situazione della squadra e sulla recente sconfitta contro la Reale Mutua Torino.

Sulla sconfitta di ieri, le assenze hanno avuto un loro peso? - "Non parlo mai di chi è assente ma solo di chi ha giocato. Chi ha giocato ieri lo ha fatto con grande dedizione. I ragazzi devono essere orgogliosi della partita che hanno giocato."

Mi dai una considerazione tecnica su una chiave di lettura sul gioco di Thornton e Aradori, che sembra insieme facciano fatica? - "Se è circoscritto a ieri, la partita di ieri non rientra dentro la analisi. Il discorso di Thornton collegato ad Aradori non è nelle mia analisi. Ognuno è responsabile di quello che fa, addormentarsi sulle caratteristiche degli altri non porta a nulla."

Una considerazione su Vasl e Candussi - "Da quando sono stati firmati ho avuto l'impressione che sarebbero stati importanti. Purtroppo Vasl si è fatto male e non li abbiamo mai visti insieme in una condizione fisica ottimale e il loro ingresso è stato minato da qualche difficoltà, diretta o indiretta. Ho sempre pensato che Vasl sia intelligente e può dare un contributo come equilibratore, sapevamo che a complemento di Fantinelli ci avrebbe aiutato molto. Lui è un giocatore che ci tiene e va oltre anche le sue possibilità di condizione in questo momento e tutti i compagni sono soddisfatti per l'atteggiamento che ha."

La posizione che avete la meritate, è veritiera? - "Il giudice supremo è il campo. Avevamo un obiettivo e il rammarico è che lo si poteva ottenere con prove migliori e qualche vittoria in più. Abbiamo qualche rammarico, come il confronto diretto con Cividale che non ci ha dato la possibilità di puntare a posizionamenti più alti. Ci dobbiamo guardare intorno e vedere le condizioni con cui arriviamo ai Playoff, e anche considerando che chiunque inizia i Playoff parte allo stesso livello. Chiunque li inizia parte da zero. Andiamo a giocarcela."

Sulle condizioni dei giocatori infortunati - "Panni e Aradori saranno a riposo. Su Thornton vorrei prendermi qualche giorno per riflettere. Il mio silenzio su Thornton è per correttezza nei confronti della società e della situazione."

Sulla prestazione di Niang - "Al netto che bisogna mettere un punto esclamativo sulla sua partita di ieri, credo che abbia fatto più giorni di riposo che di allenamento. Non aveva la possibilità nè lo spazio per poter giocare dentro a questo Roster anche per scelta mia. Teniamoci stretta la sua prestazione e anche le prossime. Erano quasi due anni che non faceva allenamento. Detto questo lo considero un giocatore su cui contare."

Senza Aradori la Fortitudo difende meglio? - "Il bello di questo gioco è che si gioca in 5. Con rotazioni che si estendono a 8 o 9. Ogni giocatore all'interno di una squadra ha il proprio ruolo ed è importante analizzarli collettivamente."

Stagione da montagna di critiche - "Io nelle critiche mi ritrovo in tutte. Perchè è necessario che ci sia grande rispetto e ascolto di tutte le mozioni che si fanno. Credo di avere dimostrato di essermi preso tutte le responsabilità degli errori. Faremo tesoro delle prossime critiche. L'importante è non commettere gli stessi errori in una prossima stagione."

Su una possibilità di rinnovo - "Il mio desiderio di restare è inequivocabile."

Chiederai un innesto visti gli infortuni? - "La società fino ad oggi ha dimostrato di essere in ascolto. Veririchiamo a tutto tondo la situazione di Thornton e insieme con la società affronteremo la questione."

Che caratteristiche deve avere un nuovo eventuale innesto? - "Viviamo volta per volta. Ci sono due giorni che non contano in un anno: oggi e domani. Oggi non saprei rispondere."

Ci sono dei giocatori con cui hai un dialogo migliore o c'è una diffusa fiducia nei tuoi confronti? - "Se ci fosse non sarebbe un bel segnale. Con tutti c'è un rapporto diretto e franco, ci sono tante personalità forti e che vivono di emotività. In questa direzione è sempre necessario dire le cose in maniera corretta e con la giusta sensibilità."

Come entrate nei Playoff? - "Questa è una variabile che non ho in pieno controllo. Oggi fatico a presupporlo per i numerosi infortuni e le condizioni altalenanti. Siamo cambiati molto da inizio anno: Gli arrivi di Vasl e Candussi ci hanno profondamente cambiato."

Quali errori pensi di aver fatto? - "Alcuni errori sostanziali. Il primo è aver pensato che Davis sarebbe riuscito a calarsi nella situazione di gestire i pochi possessi. Ho commesso l'errore di pensare che si potesse adeguare, nella qualità del giocatore che è. Col senno di poi farei altre scelte tecniche su di lui."

Se un giocatore ti dice di non voler scendere in campo perchè i compagni stanno andando bene, come reagisci? - "Dipende dal tono e dalla situazione, servono sia durezza che flessibilità, dipende dal contesto."

Fonte: E-TV Rete 7

Ultima modifica il Lunedì, 24 Aprile 2023 19:25
Roberto Ligorio

Classe 1998, laureato in Comunicazione a Roma, studio Giornalismo all'Università di Parma inseguendo il mio più grande sogno: raccontare lo sport e viverlo da vicino. Ex cestista, oggi amante del Basket, della fotografia e del cinema.