29 dicembre 2003, Roberto Baggio annuncia l'addio al calcio Bologna FC

29 dicembre 2003, Roberto Baggio annuncia l'addio al calcio

Scritto da  Dic 29, 2021

29 dicembre 2003. Una data che tutti gli amanti del calcio ricordano con una dose di commozione: in quel giorno, infatti, Roberto Baggio annunciò l'addio al calcio giocato. In quella stagione, il Divin Codino era tra le file del Brescia, e la sua ultima partita fu quel Milan-Brescia del 16 maggio 2004 che tutti ricordano, con la standing ovation finale che emozionò tutto San Siro. Sono 205 le reti realizzate da Baggio in Serie A, 22 di queste con la maglia del Bologna, in una stagione da ricordare. Arrivò sotto le Torri il 18 luglio 1997, quando Giuseppe Gazzoni Frascara - nonostante i dubbi di Ulivieri - realizzò quel sogno che da tanto tempo aveva nel cassetto. Baggio arrivò in Emilia come un Dio, pronto a riscattarsi dopo diversi problemi fisici che lo tormentarono. Al suo arrivo, Gianni Nanni, il medico del Bologna, disse: "E' fragile, ma ci possiamo lavorare". E così fu. 22 gol in 30 presenze, una grande mano alla squadra per la qualificazione alla Coppa Intertoto: Roberto Baggio ha dato tanto al Bologna e, in generale, a tutto il calcio italiano. Un fuoriclasse assoluto, spesso martoriato da infortuni pesanti ma che non hanno frenato le sue corse scatenate. Fino a quel 29 dicembre 2003, 18 anni fa, data in cui il Divin Codino appese gli scarpini al chiodo. L'impronta che Baggio ha dato a milioni di persone è stata troppo forte, indelebile: milioni di ragazzini, ancora oggi, cercano di imitare le sue gesta. Perché Roberto Baggio è stato il calcio, e il calcio è stato Roberto Baggio. 

Ultima modifica il Mercoledì, 29 Dicembre 2021 12:06
Federico Calabrese

Classe 2000, studia presso l'Università di Bologna. Prima di entrare in 1000cuorirossoblu ha scritto per Numero-Diez, Mondoprimavera e Jzsportnews. In passato ha lavorato anche con Gazzamercato e Vocegiallorossa. Ha partecipato al Workshop di Giornalismo Sportivo, che ha visto come docenti Xavier Jacobelli e Alessandro Iori. Appassionato di calcio in tutte le sue sfumature, cerca di raccontare il lato romantico dello sport.