Sinisa Mihajlovic Sinisa Mihajlovic Fonte immagine: Damiano Fiorentini / 1000cuorirossoblu.it

Il Resto del Carlino – Bologna, quattro assi nella manica di Mihajlovic

Scritto da  Luca Bassi Feb 09, 2022

Sono quattro i rinforzi sui quali potrà contare l’allenatore dei rossoblù per questa seconda parte di stagione. Due sono arrivati dal mercato, Kasius e Aebischer, mentre altri due sono usciti dalla lista degli indisponibili, Barrow e Schouten.

Partiamo proprio dal centrocampista olandese. Rientrato lo scorso week end contro l’Empoli dopo un’assenza lunga sei mesi, Schouten è pronto a riprendersi in mano il centrocampo rossoblù. Sabato sarà atteso titolare all’Olimpico, in un match che ci riporta indietro di due anni: era un Lazio – Bologna del 24 ottobre 2020, quando Irrati decise di annullare un gol di Svanberg vanificando un ottimo assist di Schouten, il quale tutt’ora sostiene di non avere ancora digerito quell’episodio.

Capitolo Barrow. Dopo avere disputato un’ottima Coppa d’Africa con il suo Gambia, portando la squadra ai quarti a suon di gol e assist, Musa è tornato più carico che mai. Ora si candida per una maglia da titolare per la sfida di sabato, insidiando Orsolini, a mano che Mihajlovic non decida di schierarli entrambi varando unnuovo 3-4-3.

L’assenza di De Silvestri potrebbe aprire le porte ad uno dei volti nuovi giunti dal mercato, l’esterno olandese Kasius. Si tratterebbe della prima gara da titolare, dopo l’esordio avvenuto nei minuti finali della sfida con l’Empoli. Starà a Sinisa capire se il talento classe 2002 abbia le carte in regola per partire dal primo minuto e vedersela con un osso duro come Marusic.

Più immediato l’inserimento di Aebischer. Acquistato per sostituire Dominguez, ha dimostrato fin da subito buona condizione atletica e propensione ad apprendere. I suoi 25 anni gli garantiscono un curriculum più ricco, dove spiccano le 40 presenze nelle coppe con lo Young Boys. Mihajlovic ha dichiarato di fidarsi della società, pur conoscendo poco il giocatore.D’altronde, con Schouten gli andò bene…

 

Fonte: Massimo Vitali, Il Resto del Carlino