La foto della Nazionale polacca prima del calcio d'inizio La foto della Nazionale polacca prima del calcio d'inizio fonte immagine: Twitter ufficiale Nazionale polacca

Messico-Polonia 0-0: regna l'equilibrio tra confusione e imprecisione. Skorupski e Skoras, 90 minuti in panchina

Scritto da  Nov 22, 2022

Nella giornata e nel girone della grande sorpresa di giornata, la sconfitta 2-1 dell’Argentina contro l’Arabia Saudita, alle 17 si è giocata allo Stadium 974 (974 come i containers che lo compongono, e che verrà smantellato al termine della manifestazione iridata) Messico-Polonia.
Il Messico si è presentato in campo con un 4-3-3. In porta, il totem messicano Guillermo Ochoa. Difesa a quattro: centrali l’ex Roma, attualmente al Monterrey, Hector Moreno, accanto a lui il compagno di club Montes. Sulle fasce, a destra Jorge Sanchez dell’Ajax, mentre a sinistra Jesus Gallardo, anche lui del Monterrey. A centrocampo, trio con l’inossidabile Hector Herrera, attualmente agli Houston Dynamo, il mediano difensivo Edson Alvarez dell’Ajax davanti alla difesa e il Luis Chavez del Pachuca. Il tridente con il napoletano Lozano, il centravanti dell’America Henry Martin e il numero 10 Alexis Vega del Chivas di Guadalajara.
La Polonia si schiera con un inedito 4-3-2-1: in porta il numero 1 della Juventus Wojciech Szczesny. Il quartetto difensivo per tre quarti “italiano” con Bereszynski, Glik, Kiwior e a completare Matty Cash dell’Aston Villa. A centrocampo, l’ex Siviglia e PSG Krychowiak dell’Al Shabab, il giocatore del Wolfsburg Kaminski e il centrocampista del Feyenoord Szymanski. In avanti, dietro il capitano e centravanti del Barcellona Robert Lewandowski, il romanista Zalewski e il napoletano Zielinski.

Primi venti minuti del primo tempo molto bloccati con le due squadre guardinghe e in cerca del miglior assetto per colpire l’avversario. Nessuna delle due comunque rinuncia ad attaccare. Nei primissimi minuti, su un disimpegno sbagliato dello spezzino Kiwior, il Messico riparte sulla destra con Lozano ma il cross è troppo forte.
Un minuto più tardi, Lewandowski lancia in campo aperto Kaminski che controlla male si deve allargare e viene rimontato.

Il primo tempo è favorevole al Messico che spinge, senza trovare realmente lo spazio per fare male alla Polonia. I biancorossi molto rinunciatari per larghi tratti della prima frazione, lasciano la difesa molto bassa, faticano a controllare le fasce soprattutto quella sinistra dove Zalewski non aiuta Cash per limitare Lozano.

Ad inizio secondo tempo, il CT polacco Michniewicz cambia e torna al più classico 3-4-2-1 o 3-5-2, mettendo il difensore del Birmingham Bielik, al posto dell’esterno della Roma Zalewski. Il secondo tempo è ancora più bloccato, entrambe le squadre cercano soprattutto lanci lunghi. Sugli sviluppi di una di queste azioni, un rimpallo favorisce Lewandowski che lotta con Hector Moreno di fronte ad Ochoa. Dopo un check al VAR, l’arbitro australiano Beath assegna il rigore per la trattenuta dell’ex Roma sul numero nove polacco. È lo stesso Lewandowski a incaricarsi del rigore, ma il suo tiro di piatto è debole e Ochoa lo intercetta alla sua sinistra.

La partita continua a scorrere lenta e priva di grandi occasioni. Al 72’, due cambi nel Messico con l’ingresso di Carlos Rodriguez del Cruz Azul al posto di Hector Herrera, mentre Raul Jimenez bomber del Wolverhampton subentra a Henry Martin. Nella Polonia invece ingresso per Frankowski, centrocampista del Lens, al posto di Szymanski.

L’ultimo quarto d’ora scorre via con tanti ribaltamenti di fronte e tanta imprecisione. Nessuna vera occasione. Il CT del Messico Tata Martino, ex Barcellona, cambia inserendo Antuna del Cruz Azul, mentre Michniewicz usa l’ultimo slot per i cambi con la terza sostituzione: dentro Milik per Zielinski.
Niente da fare dunque per Skoras, che il Bologna avrà occasione di vedere in azione al Mondiale, magari, nelle prossime due partite. Zero presenze al Mondiale per l’esterno del Lech potrebbe non essere una brutta notizia per evitare che il prezzo cresca ulteriormente.
Zero minuti anche per Lukasz Skorupski, con uno Szczesny 90 minuti in campo, senza particolari problemi.

Niente da fare anche per Messico e Polonia. Nessuna delle due approfitta della clamorosa sconfitta dell’Argentina e prendono un punto per parte.

Stefano Francesco Utzeri

Studio Giornalismo all'Università di Parma inseguendo il mio sogno: raccontare lo sport e i suoi protagonisti. Nativo digitale sedotto dai Beatles e Marty McFly.