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Uno stanco Bologna si fa raggiungere nel finale dal Palermo: 2 a 2

Scritto da  Lug 22, 2023

Un Bologna che affronta in amichevole il Palermo di Eugenio Corini con la presenza di un paio di Primavera, schierandosi con Skorupski fra i pali, De Silvestri e Corazza sulle fasce, mentre i centrali sono Bonifazi e Lucumi; al centro del centrocampo Schouten e Dominguez, mentre Ferguson è a supporto delle punte, che sono Barrow, Arnautovic e Mazia.

 
Al 5' si aprono le danze del gol: Arnautovic sponda di testa per Barrow che scatta, quasi da solo nella difesa rosanero, e infila Pigliacelli fra le gambe. 
All 9' Infortunio fortuito a Gomez del Palermo che riceve una pallonata in pieno viso da Dominguez, che fa stramazzare al suolo il centrocampista rosanero. Dopo 6 minuti di cure, il mediano esce in barella tra gli applausi.
Ma da quel momento pochi, pochissimi gli spunti di nota fino al 26esimo, quando l'arbitro Sozza chiama il "cooling break".
Interessante, al 28esimo, un'azione personale e insistita sulla destra da parte di Bonifazi, che si traveste da ala, ma l'azione non da i frutti sperati, perchè il pallone non viene sfruttato al meglio dagli avanti rossoblù.
Al 35esimo e al 40esimo due azioni di nota del Palermo ma prima il cross morbido non viene sfruttato da Vlasic e sulla seconda azione lo stesso Vasic di testa non inquadra la porta di Skorupski, mandando alta la sfera. Il Palermo, nonostante la presenza in avanti di giocatori come Vasic e Insigne (Roberto, fratello di Lorenzo), non produce reali complicazioni per la retroguardia rossoblù che, con tutti i suoi effettivi a turno, si riversa nella metà campo avversaria.
E dopo soli 3 minuti di recupero (nonostante i 6 minuti di stop per l'infortunio a Gomez e i circa 3 di cooling break) l'arbitro Sozza manda le squadre negli spogliatoi. 
Poche le indicazioni  dei primi 45 minuti, per i rossoblù: un Lucumi spesso sulla mediana del campo, a supportare la manovra offensiva del Bologna, un Dominguez sempre molto generoso, presente anche in avanti con un tiro, alla fine della prima frazione di gioco, che sorvola la trasverale di Pigliacelli e nota di merito per Tommaso Corazza, molto ordinato nel compito di gestire la sua fascia di competenza. Ma il caldo e i carichi di lavoro di queste prime due settimane, non potevano far esprimere molto di più in termini di cifra di gioco.
 
Cambi numerosi al 46simo: entrano Posch,  Bekeuma, Sosa, Moro, Pyyhtia ed Aebischer, oltre al portiere Ravaglia (usciti Dominguez, Skorupski, Lucumi,Schouten, Ferguson,Corazza).
Interessante la nuova coppia di centrali Beukema e Bonifazi, mentre il centrocampo è tutto nuovo.
Poche le indicazioni nei primi 15 minuti ed arrivano ancora  i cambi per il Bologna: esce il tridente del primo tempo (Arnautovic, Barrow e Mazia) ed entrano Lykogiannis, Ebone e Raimondo, che si occupa di presidiare  la fascia destra alta.
Ed è proprio Raimondo, di testa al 63esimo,  su cross di Lykogiannis, che infila incrociando l'incolpevole Pigliacelli.
Ma mentre il Bologna cresce in geometrie e possesso palla, il Palermo, al 67esimo, accorcia il risultato con un gol di Damiani, che spinge, con un tap in in rete, un pallone che Ravaglia aveva respinto, proprio su un colpo di testa dello stesso Damiani.
2 a 1 e la partita ricomincia, con cadenze sempre più lente.
Al 75esimo entra Rosetti al posto di Bonifazi, con lo spostamento di Sosa al centro delle difesa e l'arretramento di Pyyhtia a terzino sinistro.
Poi sul campo si fa sentire l'aria di Casteldebole e del ritorno a Bologna, ma, mentre scorrono i minuti di recupero, il Palermo, con Soleri, all'ultimo respiro, agguanta il pareggio con una splendida rovesciata, mettendo la palla là dove Federico Ravaglia non può arrivare. Note di merito nel secondo tempo per Ebone e Rosetti, che hanno svettato su un undici abbastanza stanco e poco produttivo.
Domani e lunedì ci saranno due giorni di riposo e poi la squadra si radunerà da martedì al Niccolò Galli per iniziare la preparazione, in vista della trasferta olandese, dove il Bologna affronterà l'Utrecht e l'Az Alkmaar.
Torben Grael

Amante delle profondità umane e ricercatore delle motivazioni che muovono l'universo mondo, ama lo sport di squadra e ogni sua evoluzione possibile, la musica AOR e tutto quanto si chiama "PROSPETTIVA"