Seguici su

Altri Sport

Racconti Rari – Vincenzo Senigalliesi, tra fisica e Pallanuoto

Il “Racconto Rari” di Vincenzo Senigalliesi, marcatore del centro salernitano della Rari Nantes Bologna in serie C

Pubblicato

il

Paolo Tassoni
Vincenzo Senigalliesi (©Paolo Tassoni)

Racconti Rari – Una delle grandi patrie della pallanuoto tricolore è certamente Salerno. Nel panorama campano e nazionale si distingue per i successi a livello senior (la Check Up Rari Nantes Salerno gioca in serie A1) e giovanile. È proprio un salernitano a descrivere come e quanto sia diverso il mondo della pallanuoto da una regione e l’altra. Vincenzo Senigalliesi, 25 anni, doppia laurea in Fisica, è da due anni sotto i colori della Rari Nantes Bologna. Marcatore del centro, alterna una difesa arcigna ad un gentile e disponibilissimo modo di porsi.

Le parole di Vincenzo Senigalliesi

«Ho iniziato a giocare a 10 anni presso il Circolo Nautico Salerno, ma nel 2010 la società è fallita. La fondazione della Tgroup Arechi Rari Nantes ha raccolto per intero il testimone giovanile della Rari Nantes: qui a 14 anni ho disputato le mie prime finali giovanili under 17B, quando avevo appena 14 anni, e nello stesso anno abbiamo conquistato il bronzo alle finali under 15 di Camogli, risultato storico per una squadra salernitana completamente composta da ragazzi del posto. Negli anni successivi, insieme alle giovanili, ho iniziato a vivere le mie prime esperienze senior con la Pallanuoto Salerno in serie C».

Non solo pallanuoto: la fisica

Una passione che, tuttavia, che ha subito una battuta d’arresto dopo il conseguimento della maturità, quando Vincenzo ha iniziato a studiare Fisica presso l’Università di Salerno e parallelamente proseguire gli studi in conservatorio. Dovendo effettuare delle rinunce, è stata proprio la pallanuoto ad uscire dalla routine del classe ’98. «Lo stop è durato fino al 2017, quando il diploma in Conservatorio mi ha permesso di ricominciare a giocare. Ho disputato la serie C insieme al Dream Team Salerno fino al 2020. Dopo la laurea, ho deciso di trasferirmi a Bologna per proseguire il mio percorso universitario. Mi sono iscritto al corso magistrale di Fisica. Il mio arrivo in Emilia è stato accompagnato da una serie di problematiche alla spalla destra, dovute ad infortuni passati. Il tutto, unito alla grandissima mole di studio e, dulcis in fundo, all’epidemia di Covid-19, mi ha impedito di mettere piede in una piscina fino al 2022».

Il rientro in vasca di Vincenzo Senigalliesi

Dopo quasi due anni di stop, tuttavia, la pallanuoto è rientrata improvvisamente nella vita di Vincenzo, con la complicità, come dice lui, della ricchezza di stimoli ed opportunità della città di Bologna. Un ambiente molto diverso, tuttavia, dove giocare a pallanuoto.  «Dopo 2 anni immerso nella pallanuoto bolognese (e ben 12 nell’ambiente salernitano) sento di poter fare dei confronti tra queste due realtà. A Salerno questa disciplina è ben radicata nella  cultura cittadina, grazie alla lunga tradizione che abbiamo ed alla vicinanza agli ambienti considerati, insieme alla Liguria, le potenze pallanuotistiche della penisola, Napoli e la Sicilia. Grazie a questo aspetto, infatti, la competitività in ogni campionato era sempre molto elevata. Questo accadeva anche nelle categorie giovanili, il punto di partenza della carriera di ogni pallanuotista».

«Bologna invece non è circondata di contesti che la aiutino ad alzare il proprio livello, essendo l’unica città della regione a competere in categorie d’elite. Negli ultimi anni, tuttavia, si sta cercando di invertire questa tendenza. Lo vedo a partire dalle categorie giovanili, in particolare da quelle guidate dai mister Cenni e Pariso (diciassettesimo posto assoluto con la categoria under 14 nelle finali di Ostia) e dallo scudetto giovanile conquistato dalla President under 20B. Bologna ha certamente un grosso asso nella manica da sfruttare, le ottime infrastrutture che può offrire, diversamente dal Sud Italia, dove questo aspetto dei servizi è meno curato».

La serie C e la Rari Nantes

Vincenzo viene dal secondo anno coi colori della Rari Nantes, nel quale ha ampiamente contribuito alla conquista dei playoff per la serie B, persi di un soffio contro Tolentino. 25 anni, ma uno dei più esperti nella giovanissima compagine guidata da coach Viola. «Sono in una fase del mio gioco dove sento di migliorare principalmente in termini di atletismo. Nell’ambito tecnico credo che oramai sia un po’ tardi per fare grandi progressi. In merito alla prossima stagione» aggiunge «credo che, diversamente dal totale cambiamento avvenuto lo scorso anno, a settembre la squadra sarà molto simile a quella che è uscita dalla vasca dopo gara 3 a Tolentino. Questo potrà permetterci di riprendere da dove abbiamo iniziato, aggiungendo tasselli in più a ciò che lo scorso anno abbiamo costruito di buono».

«Il nostro punto di forza dovrà essere la forma fisica. É stato l’elemento che ci ha permesso di esprimerci al meglio nel corso del campionato, vincendo sulla lunga distanza partite anche in vasche di 33 metri. Credo anche che il vero elemento chiave del nostro scorso campionato sia stata la capacità che abbiamo dimostrato di migliorare costantemente e di alzare sempre il nostro livello di competitività. Al mister va certamente il merito di essere stato sempre attento ad individuare i nostri punti deboli e le nostre criticità. Ci ha dato la possibilità di lavorare su esse ed affinare degli aspetti del nostro gioco. Siamo una squadra poco pesante, di conseguenza andiamo in difficoltà contro formazioni molto fisiche. La nostra età media particolarmente bassa ci ha portato ad effettuare alcuni passaggi a vuoto dovuti alla mancanza di lucidità nei momenti più complicati del match».

 

Continua a leggere le notizie di 1000 Cuori Rossoblu e segui la nostra pagina Facebook

E tu cosa ne pensi?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

adv
adv

Facebook

adv