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Quali sono i giocatori di basket stranieri più forti della serie A2?

Una rapida analisi sui giocatori stranieri attualmente più in forma del campionato di serie A2

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Paulius Sorokas (©Fortitudo Pallacanestro)
Paulius Sorokas (©Fortitudo Pallacanestro Bologna 103)

La serie A2 non lascia scampo a nessuno e continua a stupire, tirando dritta per la propria (imprevedibile) strada. Bene o male le squadre che si aspettava sarebbero state in cima a far la lotta sono tutte lì (a parte Pesaro, ma questa è una personalissima opinione della sottoscritta date le voci nella preseason), mentre in fondo al mucchio, a parte una deludente Pistoia e un’impantanata Forlì non ci sono per ora grandi sorprese. Ci potrebbero essere decine di dati da analizzare per cercare di sviscerare questa serie A2, ma oggi abbiamo deciso di soffermarci su uno in particolare: quali sono i migliori stranieri della categoria?

Il migliori giocatori della serie A2 di basket: una personalissima analisi

La premessa è che a giudicare tutti sono bravi, e una giornata no può capitare a tutti. Provare a sviscerare quali sono i giocatori stranieri più validi della serie A2 potrebbe aiutare però a sbrigliare la matassa di un campionato dove, a parte qualche flebile costante, regna una (quasi) totale anarchia nei risultati e nelle previsioni, anche se chi lotterà fino alla fine per prendere l’ascensore evitando le scale bene omale s’è capito. Non c’è ordine di preferenza, né una scelta logica nell’elencarli, a differenza del mio professore di fisica quando consegnava le verifiche dal voto più alto a quello più basso.

1) Mattew James Tiby – Libertas Livorno

Praticamente una costante sul sito LNP quando si tratta di eleggere l’MVP di giornata, la banda labronica può fare affidamento su un’ala che non solo porta con sé sostanza, muscoli e voglia di fare a sportellate, ma soprattutto esperienza e leadership, che attualmente gli valgono un fatturato medio di 18.7 punti a gara e 8.5 rimbalzi di media.

Alla fine è poi è quello che si chiedeva all’alona di 203 cm, uno di quelli che di anima in campo ne mette sempre a iosa, e che probabilmente Modigliani avrebbe dipinto con le iridi, tanto ha fatto innamorare la città toscana con le proprie prodezze. E poi la foto dell’anno è proprio la sua, mentre gioca con la sua bimba in campo dopo una vittoria: impossibile non volergli bene.

Matthew Tiby crediti Libertas Livorno Profilo Facebook

Matthew James Tiby (©Libertas Livorno Profilo Facebook)

2) Paulius Sorokas – Flats Service Fortitudo Bologna

Quell’amico che tira fuori dalla borsa un cacciavite, una cassa, l’apribottiglie, il coltellino svizzero e anche il preservativo: insomma, quello di cui hai bisogno lui ce l’ha. Senza nemmeno il tempo di scendere dall’aereo è stato sbattuto da 4 a 5, diventando sostanzialmente titolare fisso senza nemmeno così tante occasioni per rifiatare. Senza battere ciglio.

Onnipresente a rimbalzo, ma soprattutto quando la sua Fortitudo in trasferta si perde come una quaglia alla quale il nido nel campo è appena stato distrutto da un trattore: il papà di tutti, che si prende i ragazzi sulle spalle quando la china si fa troppo erta. Lo sguardo di un uomo perfetto col quale far serata, ma che quando è in campo mette da parte gli occhiali da sole per sfoderare un perfetto sguardo della tigre. Viaggia su altissime medie da 17.3 punti e 9.7 rimbalzi, e chissà che non chiuda l’anno in doppia doppia. Beve la birra coi propri tifosi e fa il matto quando segna. Idolo.

Paulius Sorokas crediti Fortitudo Pallacanestro

Paulius Sorokas (©Fortitudo Pallacanestro)

3) Keshawn Curry – Gemini Mestre

Portatore di un cognome pesante come quello di un certo oltreoceano, va bene, non saremo esattamente alle stesse latitudini, ma il ventottenne americano ha letteralmente fatto innamorare una piazza intera a suon di giocate. Si tratta purtroppo di una menzione ad honorem, visto che la società ha annunciato col cuore spezzato che il proprio gioiello ha terminato anzitempo la stagione, con necessità d’essere operato.

Alla fine se Mestre sta facendo un campionato del genere (ottimo, sottolineo) è proprio grazie all’onda d’urto che il Numero 1 porta sempre con sé ogni volta che scende in campo. Per stazza e per ruolo meno dominante rispetto ai succitati corpaccioni, ma svelto, brillante, capace di trovare il canestro senza pensarci e soprattutto la soluzione giusta per il resto della veneta combriccola. E chissene del nome, perché i paragoni non piacciono a nessuno. Ma il pollo al curry sì. In bocca al lupo.

KeShawn Curry (©Basket Mestre)

KeShawn Curry (©Basket Mestre)

4) Stacy Davis – Sella Cento

Uno di quelli che a vederlo dall’altro lato della strada non sapresti se sentirti straordinariamente protetto o tragicamente in pericolo. Un colosso con pochi termini di paragone per la categoria, che oltre a essere un degno Monstar di Space Jam (per la stazza, ovviamente) è anche uno di quei bravi ragazzi che se sbagli ti prende per le orecchie e ti leva dai guai: non per caso quello di Cento è stato l’unico caso in tutta la serie A2 di una coppia di stranieri confermati (con Davoe), peraltro meritandosi la nomina di capitano.

Vero, Cento non naviga nelle acque delle prime della classe della serie A2, ma se nel corso della stagione è arrivato più di uno scalpo importante insieme anche a qualche sconfitta a fil di sirena gran parte del merito è del ragazzone classe ’94, uno di quello che le castagne dal fuoco solitamente le leva direttamente dal fuoco, mangiandole senza nemmeno togliere la buccia. Gnam gnam. E non per caso, secondo miglior realizzatore dell’A2 con 457 punti complessivi (19.0 di media). Titano.

Stacy Davis crediti Benedetto XIV Cento

Stacy Davis (©Benedetto XIV Cento)

5) Regimantas Miniotas – Victoria Libertas Pesaro

Meno male che si scrive il cognome e non il nome nelle cronache, vista la difficoltà nello sciogliere il complicato spelling del giocatore pesarese. Secondo lituano della lista, un altro di quelli che quando c’è una palla vagante da catturare. Nonostante l’apparenza che può mettere un filo in soggezione ha un sorriso da tenerone, motivo per il quale sentiamo di volergli bene a priori. E poi è davvero un bel giocatorino (-one, ahah), uno di quelli che se c’è da fare la lotta non fa altro che tirarsi su le maniche, con fare lievemente annoiato.

Poi, quando gioca, è difficile non notarlo. Anche lui come il succitato collega viaggia quasi sulla doppia doppia di media (14.9 e 8.8) e se Pesaro è divenuta così rapidamente da zucca a carrozza è anche e soprattutto grazie alle spalle larghe del bravo pivot che ha saputo pescare dal mazzo. Poi ce lo immaginiamo anche uno divertentissimo quando c’è da far serata, ma questa sarà un’altra classifica sulla serie A2 che ci proponiamo di ultimare a fine stagione. Amen.

Miniotas (©Victoria Libertas Pesaro)

Regimantas Miniotas (©Victoria Libertas Pesaro)

 

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