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Virtus Femminile – Che serata per la Segafredo, battuta la capolista Venezia 51-63

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Virtus Segafredo Bologna
Ivana Dojkic (© Virtus Segafredo Bologna)

UMANA REYER VENEZIA 51–63 VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA (10-10; 21-31; 34-49)

  • Umana Reyer Venezia: Logoh ne, Berkani 16, Gorini, Villa 2, Nicolodi, Pan 3, Meldere ne, Held, Cubaj 8, Fassina 2, Shepard 9, Kuier 11. All. Mazzon.
  • Virtus Segafredo Bologna: Del Pero ne, Pasa 2, Peters 3, Cox 7, Rupert 15, Barberis ne, Dojkic 8, Andrè 11, Zandalasini 8, Orsili 3, Consolini 6. All. Vincent.
  • Arbitri: Maschio, Almerigogna, Pecorella.
  • Tiri liberi: VE 11/13 (84%); BO 9/12 (75%).
  • Rimbalzi: VE 27; BO 42.
  • Falli: VE 13; BO 12.
  • Tiri da 2: VE 17/37 (45%); BO 18/40 (45%).
  • Tiri da 3: VE 2/21 (9%); BO 6/16 (37%).

Quintetti iniziali

  • Umana Reyer Venezia: Berkani, Shepard, Kuier, Pan, Cubaj.
  • Virtus Segafredo Bologna: Pasa, Peters, Andrè, Zandalasini, Dojkic.

Serviva una grande prestazione per la Virtus ed è arrivata: al Taliercio è la Segafredo a portare a casa la vittoria su Venezia che vale un potenziale ribaltone nelle ultime giornate della regular season. Le Vu nere, trascinate dalle giocate di Rupert, dagli assist di Zandalasini e dal dominio a rimbalzo di Andrè torna a Bologna con 2 punti fondamentali per provare ad assaltare il secondo posto della classifica in vista dei playoff. Venezia paga una difesa non all’altezza soprattutto nel cuore della gara e perde anche il fattore della differenza canestri che era riuscita a guadagnarsi all’andata alla Segafredo Arena.

La cronaca

Polveri bagnate nelle prime azioni dell’incontro, dove le squadre si studiano alla ricerca di varchi d’attacco: dopo 5’ il punteggio è ancora bloccato sul 2-2, indice di quanto entrambe le due squadre sentano il peso dell’incontro. Kuier suona la carica per le padrone di casa, ma la Virtus tiene botta trovando il pareggio 10-10.

Le squadre aggiustano la mira e trovano le prime triple della partita, con l’inerzia che inizia timidamente a prendere verso le Vu nere, che raggiungono il +7: la Reyer risponde prontamente restando in scia grazie ad una strepitosa Berkani, ma Virtus strappa sul +10 con la bella tripla di Orsili. Il timeout di Mazzon è fondamentale per le lagunari, alla ricerca di soluzioni per contenere una Rupert in grandissimo spolvero, ma la Segafredo è ottima nel reggere nei minuti precedenti alla sirena di metà gara riuscendo a presentarsi alla pausa lunga sul 21-31.

La Virtus ritorna sul parquet con prepotenza trovando 6 punti di fila con le bombe di Peters e Rupert: Mazzon ferma il tempo immediatamente trovando risposte in difesa riuscendo gradualmente a stappare il buco in attacco, che stava iniziando a gravare pericolosamente sulle prime in classifica. Cubaj riporta dopo diverso tempo la Reyer sul -8 (34-42) con una tripla che fa esplodere tutte le 2600 persone presenti sugli spalti del Taliercio, ma subito dopo Vincent si gioca la carta vincente Zandalasini-Consolini e Virtus risponde con veemenza ritrovando il +15 34-49 alla penultima sirena.

Fassina e Kuier cercano di scuotere Venezia nell’immediato, ma ci pensa l’esperienza di Consolini (cambio di mano da scuola basket) e il monologo di Rupert a ristabilire le distanze sulle orogranata. La tripla di Cox getta nello sconforto le padrone di casa, che con 5’ da giocare si trovano sul -15, con ogni tentativo d’accorcio rispedito al mittente dalle bianconere. Shepard è l’ultima a mollare in casa Venezia con tre giri di lancette ancora da consumare, ma le trame della difesa della Virtus sembrano quasi impenetrabili per le ragazze di Mazzon, che trovano tiri velleitari e fuori tempo perdendo anche la differenza canestri. Finisce il big match di giornata, con le Vu nere che festeggiano uno scalpo importante come quello della Reyer, che vede vacillare la propria prima posizione con Schio in agguato.

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