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Punto Virtus – Tra poche ore a Belgrado per mettere la ciliegina sul girone d’andata

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Foto Virtus Pallacanestro


A cinque giorni di distanza dalla vittoria importante ottenuta a Pistoia la Virtus Segafredo Bologna torna questa sera alle 18.30 su uno dei campi più difficili d’Europa, la Stark Arena di Belgrado, dove affronterà un Partizan che arriva da due sconfitte esterne tra Eurolega e ABA League. Prima di analizzare la gara odierna riavvolgiamo però il nastro delle ultime due uscite bianconere tra Valencia e Pistoia. 

Una sconfitta di stanchezza

«Non parlo di stanchezza, non è riconducibile quello che è successo alla stanchezza. Abbiamo un vissuto ed un’organizzazione sufficiente, al di là dei meriti di Valencia che ha alzato la sua aggressività, per rispondere diversamente in campo.» Sono state queste le parole di coach Luca Banchi dopo il match perso alla Fonteta di Valencia giovedì scorso, eppure la Virtus ha giocato due partite agli opposti nell’arco degli stessi quaranta minuti: un primo tempo perfetto di solidità difensiva ed eccelsa qualità offensiva (37-47) per poi rientrare dagli spogliatoi e subire l’intensità spagnola ma commettendo tanti, troppi errori che non possono essere nient’altro che conseguenza di settimane da tre partite ogni sette giorni. Alla fine la squadra di coach Mumbru ha avuto la meglio, ma è stato più un harakiri virtussino che altro, tante palle perse che hanno servito punti facili in transizione e un calo a rimbalzo che ha concesso a Jones e compagni di ottenere la nona vittoria europea. Negli equilibri delle Vu Nere è stato un duro colpo anche la perdita di Pajola che ha subito una gomitata sul viso costatagli qualche dente e l’inevitabile inabilità nel corso di una partita che sembra aver approcciato nel modo giusto e avrebbe dato ad Hackett il giusto riposo dopo le fatiche del finale glorioso giocato contro l’Olympiacos, niente di preoccupante per la squadra di coach Banchi che ha messo in cascina tanto fieno da potersi permettere una sconfitta di questo tipo in trasferta. 

Risposte importanti 

Dopo meno di 48ore dal match di Eurolega, la Segafredo è scesa in campo a Pistoia, contro un Estra capace di battere nelle settimane precedenti squadre come Milano e Venezia. Affrontare la squadra di coach Brienza dopo un doppio turno e due sconfitte di fila ottenute proprio contro Olimpia e Reyer in LBA non è stato cosa da poco, sopratutto per la solidità con cui si è andato a vincere per 70-91. Certo è che i protagonisti rimangono sempre i vari Hackett, Belinelli, Dunston e Shengelia, questa volta coadiuvati da Dobric e Lundberg. 

Nel mentre però qualcosa si è mosso nel roster di coach Banchi, che ha prima salutato Jaleen Smith ed è ora pronto ad abbracciare Rihards Lomazs: uomo scelto propio dal coach bianconero, suo scudiero nella cavalcata alle qualificazioni della Fiba World Cup con la Lettonia, torneo di qualificazione chiuso con 15,6 punti a partita, sarà l’uomo giusto per far rifiatare gli esterni bianconeri con un briciolo di follia che tanto piace a Banchi, ma sopratutto con la consapevolezza di essere un suo uomo a prescindere dai minutaggi che avrà.

A Belgrado per tentare il colpo 

Sul parquet del Partizan al momento è riuscito a vincere solo il Barcellona, che viveva al tempo (17 ottobre) un periodo di ottima forma, mentre squadre come Fenerbahce, Panathinaikos, Monacò e Milano si sono dovute arrendere, oltre ai derby con la Stella Rossa, due tra ABA ed Eurolega, entrambi vinti. La Virtus poi fuori casa non si è ancora dimostrata continua, ha si vinto a Montecarlo, Lione e Vitoria, con l’ultima come apice di prestazione in trasferta ma tende solitamente a soffrire lontano da casa, dove invece ha un record di 8-1 davanti ai suoi tifosi. Insomma tutte le premesse sembrano delineare una sconfitta certa per i bianconeri, che hanno però avuto modo di “riposare” per cinque giorni prima di questo match potendo preparare con più calma la sfida ad un coach esperto come Obradovic che cercherà con i suoi lunghi di far soffrire la Virtus dove più vulnerabile. I serbi dovranno fare a meno di Avramović e Smailagić, in dubbio anche Trifunović che è rientrato da poco dopo uno stop considerevole, inoltre nella partita persa domenica contro Zadar per 84-64, PJ Dozier ha subito un piccolo infortunio che non dovrebbe però estrometterlo dai dodici a referto questa sera. 

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