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Raddoppio su: Sagaba Konate

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Con la consapevolezza di aver conteso la vittoria fino all’ultimo possesso ai campioni d’Italia, è tempo per la Fortitudo di concentrarsi sulla gara di Trieste.

Qualche mese fa, al Paladozza, è stata apoteosi biancoblu: +36 finale e ospiti completamente annientati. Col senno di poi, non più di una parentesi nel mezzo di una stagione che conosciamo bene tutti.

Come conosciamo altrettanto bene tutti, lontano da Bologna, la effe non è la stessa a meno che la trasferta di Treviso non sia stata un lieto campanello d’allarme. La Nutribullet è squadra in crisi, l’Allianz pure; rimasta in zona playoff per quasi tutta la stagione ecco che quattro sconfitte consecutive l’hanno fatta scivolare sotto l’ottava posizione.

Inutile dire che contro l’ultima in classifica per Banks &co. è un’occasione da cogliere ad ogni costo, un’eventuale sconfitta verrebbe letta come disastrosa. Più pressione sulla squadra casalinga certo, ma anche più favori del pronostico a maggior ragione pensando ai box biancoblu.

Si farà di tutto per recuperare Procida, consapevoli che non sarà al meglio e consapevoli anche che ieri non si è allenato. Filtra un pelo più di ottimismo su Geoffrey Groselle, il quale, invece, era sul parquet con i compagni. Dubbio, infine, su Borra; anche lui assente ieri in allenamento. Vista l’emergenza, come già accaduto molte volte in stagione, è proprio sotto le plance che la Fortitudo dovrà raddoppiare sugli avversari. E chi potrebbe essere l’osservato speciale della sfida?

Delia all’andata fu limitato benissimo e risultò uno dei peggiori in campo, probabilmente il lungo da tenere d’occhio non è lui, bensì Sagaba Konate.

Il 24enne Maliano non ricopre esattamente un ruolo primario nello scacchiere di Ciani ma gioca comunque una media di 20 minuti a partita con 8 punti e 6 rimbalzi circa. Tira bene dalla media con oltre il 70% mentre il gioco dal perimetro non è affare suo. La sua esplosività fisica, la sua capacità di attaccare il ferro “posterizzando” molte conclusioni sono più complicate da fermare, pensando alle caratteristiche di Benzing, rispetto alla tecnica di Delia. Se il tedesco dovrà prendere sulle proprie spalle tutto il gioco “alto” fortitudino, maggiore attenzione va riposta su Konate. Sarà fondamentale l’aiuto difensivo di Charalampopoulos anche se il greco dovrà tenere gli occhi su Grazulis, un altro potenziale go-to-guy della serata. Parlando sempre di Benzing, possibile giocatore chiave della effe in questa gara, sarà interessante capire come agirà offensivamente dal momento che, per forza di cosa, non potrà agire solamente dalla linea dei 6,75 metri; qualcosa ha già fatto intravedere contro la Virtus con anche buoni risultati.

Tra le guardie non si può non citare Adrian Banks, uno degli ex di turno che vorrà vendicare forse più dei compagni la gara d’andata. Con lui Mian potrebbe beneficiare della condizione fisica non ottimale delle bocche da fuoco biancoblu italiane. Se, infatti, di Procida si è già detto, lo stato di forma di Aradori rimane in dubbio. Il ruolo marginale recitato al derby era prevedibile, starà meglio adesso? La sua condizione si sarà maggiormente avvicinata al 100%? E’ da verificare la sua come quella di Feldeine.

Suggestione finale: e se alla fine il protagonista fosse chi contro la Fortitudo protagonista è già stato, l’MVP della stracittadina d’andata Ty-Shon Alexander? Onestamente, improbabile. Il suo impatto nel nuovo club è stato tutt’altro che memorabile e i media locali non sono di certo stati benevoli nei suoi confronti. Il vero punto debole, sottolineando ancora una volta i problemi dell’infermeria Fortitudo, può essere l’esplosività sotto canestro. Per questo, occhi, mani e gambe puntate su Konate.

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