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Virtus, il recap di una settimana da urlo: dalla scalata in Eurolega al primato in LBA
Prosegue il momento d’oro per le Vu Nere: doppietta in Europa e vetta consolidata entro i confini nazionali
La fermi chi può. Circa un mese fa l’Olimpia Milano infliggeva la prima sconfitta stagionale ai bianconeri, in occasione della Supercoppa Italiana, al termine di un match che aveva sollevato preoccupanti interrogativi. Seppur lo spartito non abbia subito alcuna variazione, trentuno giorni dopo la musica è già cambiata. In un batter d’occhio la Virtus Costa Bologna si ritrova in cima alla classifica di LBA, con quattro vittorie in altrettante partite, e nel frattempo spaventa le big in giro per l’Europa.
Una partenza dai blocchi contro ogni pronostico. Il tempo e la fiducia hanno permesso a questa squadra di amalgamarsi, conoscersi e fare amicizia con i principi di Mumbrú. Ad oggi le Vu Nere hanno dimenticato il significato della parola perdere, ma domani potrebbe non essere più così. Con un sistema di gioco talmente dispendioso da drenare le energie fisiche e mentali, è naturale che prima o poi compaia la spia della riserva. Tuttavia, nel caso, di questo se ne parlerà in futuro, perchè quello che conta davvero è il presente. E per la Virtus, è un presente vincente.
Vince chi segna di più, e la Virtus ne è la dimostrazione
Odore di record in casa bianconera. Come segnalato da Pianeta Basket, la Virtus 2026/27 ha già scritto un pezzo di storia: mai così tanti punti segnati (389) nelle prime quattro sfide di LBA; superando così il precedente primato di 386 punti stabilito dalla Knorr Bologna nella campagna del 1991/92.
In undici incontri ufficiali tra Supercoppa, LBA ed Eurolega le Vu Nere hanno sfondato il muro dei 90 punti per ben sette volte. Un dato significativo che racconta molto chiaramente la filosofia cestistica trasmessa dal tecnico catalano: correre, far lievitare il numero dei possessi e ottimizzare le seconde chance propiziate dai rimbalzi sotto i ferri nemici. Sono questi gli elementi che alimentano in forma sostanziosa l’attacco da applausi di questo avvio di stagione.
Una Virtus dai tanti protagonisti, parola di Mumbrú
Alla sua presentazione ufficiale ai microfoni bolognesi, coach Mumbrú ci aveva visto lungo. Posto davanti alla domanda su chi fosse il leader offensivo di questo gruppo, aveva dichiarato: «Se pensiamo che un solo giocatore possa essere l’unico riferimento abbiamo un problema. Abbiamo Frazier, Moore, Alston, Edwards e altri, ma dobbiamo giocare come squadra. Certamente avremo momenti nel quale ci affideremo al giocatore che in quel momento è più in fiducia, ma la cosa fondamentale è che ognuno abbia chiaro il proprio ruolo».
Una manciata di settimane dopo aver rilasciato queste dichiarazioni si ha la crescente sensazione che non fossero proprio parole gettate al vento. Solo negli ultimi sette giorni, la Virtus è stata in grado di strappare due vittorie dal valore inestimabile in ottica europea; e l’ha fatto con una girandola vorticosa di attori pronti a prendersi la scena nel cosiddetto crunch time, esattamente come aveva profetizzato l’allenatore bianconero. A Parigi è stato Frazier a risolvere i conti con una giocata d’autore, mentre contro il Baskonia a mandare i titoli di coda è stata lo step-back da oltre l’arco di Moore Jr. Riavvolgendo ancora il nastro, non si può non citare anche il buzzer beater di Carr ai danni dell’Olympiacos. Insomma, quando la palla pesa di più, le Vu Nere hanno un numero sufficiente di interpreti dotati del killer instinct necessario per portare a compimento l’opera.
Tre su tre, ma la maratona continua
La Virtus Costa Bologna è tornata a lavorare in Via dell’Arcoveggio, dopo il trenta e lode ricevuto sul campo nella settimana appena conclusasi. In cinque giorni le Vu Nere hanno accumulato ben tre risultati utili tra Eurolega e LBA (Parigi, Baskonia, e Scafati), estendendo dunque a sette la striscia di successi consecutivi.
Tuttavia non è ancora il momento di specchiarsi, considerando che all’orizzonte si profilano altri due appuntamenti di assoluto spessore: prima il test europeo da cinque stelle contro l’Hapoel Tel Aviv, poi il terzo Derby d’Italia stagionale contro le Scarpette Rosse. Alla vigilia di questo doppio impegno, i bianconeri sono posizionati al settimo posto in Europa con un bilancio di quattro vittorie e due sconfitte, mentre in Italia difendono in solitaria la vetta della classifica. Consapevoli di essere la squadra da battere in entrambe le competizioni, gli uomini di Mumbrú approcceranno ogni gara con la stessa idea: vincere.
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