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Bologna

Alé Bulåggna – Una vôlta l’êra una fòla…

La rubrica “Alé Bulåggna” esplora il dialetto bolognese e lo collega al calcio. La frase di oggi ricorda di non credere sempre all’effetto nostalgia

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La frase di oggi è un brillante gioco di parole con cui il bolognese può rispondere e commentare il comportamento delle persone che sono solite confrontare costantemente passato e presente, trovando ovviamente sempre migliore il primo del secondo.

Una vôlta l’êra una fòla…

La traduzione letterale sarebbe “una volta era una favola”, e gioca sul fatto che tutte le favole iniziano con la frase “C’era una volta”, andando a concluderla dicendo che però una volta era una favola. Se poi consideriamo che “fòla” può voler anche dire bugia, i giochi di parole diventano due.
Solitamente la frase si usa come risposta piccata a chi si adoperi ad un continuo paragone tra situazioni che in realtà non sono assimilabili per svariati motivi.

Ed eccoci al punto di trasportare questa locuzione in ambito sportivo.
Potremmo rispondere che “Una vôlta l’êra una fòla…” quando qualcuno inizi a paragonare il Bologna attuale con quello che vinceva campionati e coppe.
Potremmo anche dire che “Una vôlta l’êra una fòla…” quando si parla di mettere sotto contratto giocatori come Roberto Baggio.
A volte il passato è passato, e non è assimilabile al presente, perché troppe situazioni sono cambiate e non rendono possibile una situazione similare.

A questo link trovate tutti i precedenti appuntamenti con la rubrica dialettale Alé Bulåggna.

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