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Le ali che trascinano l’attacco del Bologna

Bernardeschi, Orsolini, Rowe e Cambiaghi: 27 dei gol realizzati dal Bologna in tutte le competizioni sono arrivati dai quattro esterni

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Federico Bernardeschi, Bologna (© Damiano Fiorentini)
Federico Bernardeschi (© Damiano Fiorentini)

Le tue ali Bologna non è solo l’inno ufficiale del club, ma anche il mantra di mister Vincenzo Italiano. Andrea Mingardi ci aveva visto lungo: le ali sarebbero senza dubbio diventate marchio distintivo della squadra. Sono loro a fare la differenza, tutte e quattro.

Bernardeschi, Orsolini, Rowe e Cambiaghi (senza dimenticarci di Dominguez, ora infortunato): saltano l’uomo, creano la superiorità numerica e mettono il pallone in area, sempre se non vanno loro a conclusione. Una vera forza su cui il Bologna potrà contare, almeno fino a giugno, per affrontare la volata finale tra Serie A e Europa League.

Le tue ali Bologna 

Le doti tecniche delle ali rossoblù sono indiscutibili e quando vengono messe in mostra, spesso e volentieri il Bologna si porta a casa delle belle soddisfazioni. Quando sono in giornata, diventano imprendibili per chi deve marcarli. Anche perché a loro si aggiungono i terzini, che sempre si sovrappongono agli esteri d’attacco per creare la superiorità numerica, anche a costo di rischiare una ripartenza avversaria. Non è di certo un caso se 27 dei gol realizzati dal Bologna in tutte le competizioni sono arrivati proprio dalle quattro ali.

Jonathan Rowe esulta in Bologna-Roma (© Damiano Fiorentini)

Jonathan Rowe (© Damiano Fiorentini)

Ci sono partite in cui devi forzare la manovra, altre in cui risulta più semplice scivolare avanti e indietro sulla linea di bordo campo. Da un mese a questa parte, il Bologna è tornato ad essere molto più costruttivo, ergo più vincente sia in trasferta che tra le mura amiche. Certo è che quando si trova ad affrontare quadre chiuse, ecco che gli esterni non incidono come vorrebbero loro e Italiano.

Cremona, un’occasione da cogliere

Un’arma da utilizzare al meglio già nella gara di domani a Cremona, dove i rossoblù saranno chiamati a rispondere delle recenti prestazioni sottotono. Non in Europa League, dove hanno invece primeggiato contro la Roma e conquistato i quarti di finale contro l’Aston Villa. Non c’è dubbio che sia quello l’obiettivo primario del Bologna, ma il rischio di ricadere nell’anonimato di mezza classifica è alto e nessuno vorrebbe riviverlo. Qualificarsi per le coppe attraverso il campionato è ormai un’utopia, ma giocarsi le proprie carte in Europa è un dovere.

(Fonte: Claudio Beneforti, Stadio) 

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