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Bigon: “Saranno dieci mesi di battaglie: per noi parlerà il campo”

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Valentino Orsini


 

Le parole del d.s. Bigon, nella conferenza stampa odierna, in occasione del match di domani contro la Spal.

Le operazioni fatte rispecchiano il suo pensiero?

“Sì, non è che fosse un pensiero dettato dalle operazioni da fare o no. Le squadre sono creature che nascono, crescono, si svolgono e cambiano. Le idee non sono solo mie ma concordate con allenatore a società. L’idea nostra sulle operazioni da fare è stata seguita ma parlerà il campo”

Da qui a gennaio ci sarà qualcuno ad indossare la numero 10?
“Al momento nessuno, questa della maglia numero 10 è divertente: Mattia ha deciso di cambiare numero”

Un Bologna che deve pedalare, come dice il mister: Che bici avete dato a questo Bologna?
“Attaccanti con la certezza di andare in doppia cifra non ce ne sono. Parlando sulla carta si può tranquillamente pensare che siamo meno forti dell’anno scorso, uno è libero di farlo, ma la verità è che parlerà il campo. Alla fine dell’anno tireremo una bella linea e vedremo. Ora chiediamo ai nostrii tifosi di sostenerci, sostegno che non mancherà. Ne avremo bisogno come tutte le volte che le cose vengono cambiate all’interno di una squadra. Cerchiamo di affrontare 10 mesi di battaglie”

Da 0 a 10 quanto Destro è stato vicino ad andare?
“Zero proprio. Non ho mai avuto contatti diretti con la Sampdoria. Chiunque fosse stato interessato poteva venire a chiedere un giocatore importante e patrimonio della squadra”

 

Leggendo La Rosa attuale a centrocampo qual’è il giocatore vice-Pulgar ?
“Domanda tecnica da fare il Mister. Abbiamo Nagy che era stato preso per fare quel ruolo. Adam è nato in quel ruolo anche se può fare altre cose”

 

Il livello della Serie A si è alzato. La sorprende il lavoro delle dirette concorrenti ?
“Sì, io credo che anche le squadre che sono salite in A sono di un certo blasone. L’Empoli, il Parma e il Frosinone sono abituati alla Serie A. Hanno una loro forza ed hanno fatto un buon mercato. Ora in Italia sono rientrati giocatori che erano andati all’estero e giocatori stranieri che hanno deciso di venire in Italia. E’ un bene per il movimento e lo aiuta a far crescere. Da una parte è bello che il livello si sia alzato”
 
Saldo economico?
“Sulle cifre non è semplice avere numeri precisi. Non è semplice perchè ci sono bonus e condizioni particolari. Oggi ho visto tabelle clamorosamente sbagliate, non è per far colpe anzi, ma vi mancano certi costi. Al momento siamo praticamente pari. Abbiamo reinvestito quello che abbiamo incassato prendendo giocatori giovani. Abbiamo operato molto presto e basandoci sul nostro scouting. Noi lavoriamo cercando di programmare nonostante il calcio non sia una materia scientifica. Ho cercato di dare una quadra quasi pronta già in fase di ritiro per poi operare sui piccole correzioni su indicazioni del Mister”

 

Il mercato era andato presagendo una cessione di Destro, lei ha parlato di colpo all’ultimo colpo: può essere Danilo?
“Con Danilo abbiamo puntellato un paio di situazioni, Non avevamo un giocatore specializzato in quel ruolo.  Io penso che abbiamo fatto un buon acquisto”

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