Bologna FC
Bologna e Cagliari, stessi colori ma umori diversi: il paragone con il 2025/26 dopo 7 giornate
Sabato alle 15 i felsinei fa visita in Sardegna all’Unipol Domus. Entrambe le squadre arrivano da una sconfitta, ma il confronto con la scorsa stagione racconta due percorsi opposti.
Sabato alle 15, il Bologna fa visita al Cagliari. Le squadre Raffaele Palladino e Fabio Pisacane arrivano entrambe al match della Unipol Domus, valido per l’8^ giornata di Serie A, da una sconfitta. In parte attesa quella degli emiliani contro l’Inter, sorprendente e pesante quella sarda col Monza.
Nonostante i due rispettivi e recenti ko, cagliaritani e felsinei arrivano da un avvio di stagione con umori piuttosto diversi. Le prime sette gare del torneo 2026/27 hanno dato risposte molto differenti alle due società. Per i rossoblù isolani c’è solo da sorridere, mentre per quelli felsinei il bilancio è davvero triste per il momento.
Cagliari, saldo positivo
Nonostante la sfida di Monza abbia lasciato una grande delusione in casa Cagliari (mister Pisacane ha definito la sconfitta «Uno scempio»), i sardi possono sorridere. Nella classifica immaginari dei miglioramenti rispetto ad un anno fa, dopo 7 giornate Deiola e compagni sono second (dietro alla Lazio).
Il Cagliari, infatti, arriva con cinque punti in più rispetto a un anno fa: 13 contro gli 8 della 7^ giornata dello scorso anno. Un miglioramento notevole se si considera che i rossoblù hanno perso giocatori molto importanti come Folorunsho, Luperto, Sebastiano Esposito e Gianluca Gaetano. Insomma, nel capoluogo sardo non si può far altro che sorridere.
Bologna, ultimo
In questa specifica e speciale graduatoria, il Bologna targato prima Tedesco e poi Palladino arriva all’ottavo turno contro il Cagliari davvero male. L’avvio di annata, nonostante la vittoria di Lecce e il pareggio con il Torino, vede i rossoblù emiliani con un bilancio talmente negativo da essere ultimi.
Sono addirittura otto i punti in meno della squadra bolognese. Un anno fa, i ragazzi di mister Italiano avevano 13 punti in classifica e viaggiavano alla media di quasi due punti a partita. Numeri che, a un certo punto, li avevano proiettati anche virtualmente al secondo posto in classifica. Emozioni e sensazioni decisamente diverse da quelle di questo difficile periodo.
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