Bologna FC
Bologna, la classifica dei dribbling: inaspettato (ma non troppo) il primo classificato
Il gioco sulle fasce è una delle basi del Bologna di Italiano. Non a caso i migliori nel dribbling sono tre esterni offensivi.
Oggi c’è un dato in particolare che spiega alla perfezione una delle caratteristiche del Bologna di Vincenzo Italiano: la capacità di attaccare l’uomo. Guardando ai dribbling completati ogni 90 minuti tra i giocatori con maggiore continuità di impiego in Serie A, emergono tre nomi rossoblù. Ecco di chi si tratta.
Rowe, il re dei dribbling nel Bologna
Il primo è Jonathan Rowe, che guida la classifica interna con 2.57 dribbling riusciti ogni 90 minuti. Un numero significativo, tra i più alti del campionato, che descrive il suo modo di stare in campo. L’esterno inglese è uno di quei giocatori che cercano spesso il duello diretto: riceve largo, punta il difensore e prova a creare superiorità saltando l’uomo. Non è solo una questione estetica, ma una soluzione concreta per aprire spazi e mettere in movimento la struttura difensiva avversaria.
Jonathan Rowe (©Damiano Fiorentini)
Bernardeschi: tecnica e gestione del possesso
Subito dietro troviamo Federico Bernardeschi, fermo a 1.87. Il suo contributo nell’uno contro uno ha caratteristiche diverse: meno accelerazioni pure e più gestione tecnica nello stretto. Quando riceve tra le linee o sull’esterno, Bernardeschi tende a usare il dribbling per guadagnare posizione e costruire il vantaggio che può portare a un passaggio decisivo o a un cross.
Federico Bernardeschi in Bologna-Salisburgo (© Damiano Fiorentini)
Orsolini, il dribbling come anticamera del tiro
Completa il podio rossoblù Riccardo Orsolini, con 1.53 dribbling riusciti ogni 90 minuti. Da anni uno dei principali riferimenti offensivi del Bologna, Orsolini utilizza il dribbling soprattutto come preludio alla sua giocata più riconoscibile. Anche quando i difensori pensano di sapere cosa aspettarsi, Orso sa come fregarli.

Riccardo Orsolini (© Bologna FC 1909)
Il fatto che i tre migliori dribblatori della squadra siano esterni offensivi dice molto anche dell’impianto tattico del Bologna. Nel sistema di Italiano, l’ampiezza e le catene laterali hanno un ruolo fondamentale: isolare l’esterno contro il difensore e provare a vincere l’uno contro uno è spesso il primo passo per generare occasioni.
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