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L’incantesimo spezzato del Dall’Ara: il Bologna va a caccia di risposte lontano da casa

Il Bologna, in crisi al Dall’Ara e reduce dal peggior avvio di stagione dal 2015, è chiamato a invertire la rotta nelle trasferte complicate di Cagliari e Milan.

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Stadio Renato Dall'Ara, Bologna (©Damiano Fiorentini) campagna abbonamenti
Stadio Renato Dall'Ara, Bologna (©Damiano Fiorentini) campagna abbonamenti

C’era una volta il fortino inespugnabile di via Andrea Costa, un luogo dove ogni avversario doveva fare i conti con l’entusiasmo travolgente di una piazza in festa. Oggi, però, le mura amiche dello stadio Renato Dall’Ara sembrano trascinarsi dietro un velo di maledizione che spegne la luce sul più bello.

Contro l’Inter si è vista chiaramente la doppia anima di una squadra ancora alla ricerca della propria identità: un primo tempo arrembante, giocato ad altissima intensità e coronato dalla marcatura di Tommaso Pobega, ha fatto sognare i tifosi rossoblù. Poi, all’improvviso, la spia della riserva si è accesa, le gambe hanno iniziato a tremare e i campioni d’Italia hanno ribaltato l’inerzia del match imponendosi per 1-3.

Digiuno al Dall’Ara: numeri di una crisi profonda?

Come fotografato oggi dal giornalista Davide Centonze su Stadio, il digiuno casalingo del Bologna comincia ad assumere i contorni di un vero e proprio tabù: tra la gestione passata e il presente, si contano 4 pareggi e 3 sconfitte nelle ultime sette uscite interne, una striscia negativa che ha visto avvicendarsi ben tre allenatori diversi in panchina (Italiano, Tedesco e ora Raffaele Palladino).

I soli 5 punti raccolti nelle prime 7 giornate rappresentano il peggior avvio di stagione dal 2015 a questa parte. Il nuovo tecnico ha avuto pochissimo tempo per entrare nella testa dei suoi giocatori e trasmettere le sue idee, ma la classifica corre e impone un cambio di marcia immediato.

La prova del fuoco lontano dall’Emilia

In questo scenario paradossale, staccare la spina dalle pressioni del pubblico di casa potrebbe rivelarsi persino provvidenziale. Il calendario propone ora un doppio impegno esterno di fondamentale importanza: sabato si va a Cagliari, sul campo di un’isola galvanizzata da un avvio sopra le aspettative sotto la guida di Pisacane, per poi far visita al Milan.

Per ritrovare ossigeno e risalire la china, Palladino dovrà ripartire con decisione dal coraggio e dalla qualità mostrati nella prima metà di gara con l’Inter. Serviranno carattere, tenuta fisica e cattiveria agonistica per trasformare i buoni segnali in punti pesanti.

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